Recensione del Vol I di G.I.U.D.A. pubblicata su Internazionale del 28 maggio 2010
Il segno dei maestri
AUTORI VARI
Giuda, volume 1 Edizioni Giuda, 64 pagine, 10,00 euro
Una rivista di strade e mappe antiche che sembrano diventare nuove e viceversa, in un flusso continuo di segni, sia grafici (il disegno delle storie presentate e delle illustrazioni) sia di grafica (le pagine di presentazione, eccetera). Le identitଠstoriche e sociali, culturali e politiche, sono le geografie nascoste, segrete, talvolta dimenticate, qui esplorate. Ƞuna scelta in linea con l’approccio di Gianluca Costantini, dei suoi fumetti e delle sue iniziative culturali, che dirige questa elegante rivista-libro assieme a Elettra Stamboulis (con cui organizza da sempre il Festival Komikazen, a Ravenna). Come a sottolineare questa linea, nella rivista dominano i disegnatori che lavorano sul segno (del resto, come ha ben spiegato Daniele Barbieri, i maestri fondamentali del fumetto sono tutti maestri del segno). Un intreccio che il lettore deve contemplare ed esplorare.
El Cubri (di cui mancano le informazioni sugli autori) apre magnificamente il numero, con un racconto dove viene rawivata t’estetica tra espressionismo e stile naiJ da murales dei primi fumetti dell’argentino Enrique Breccia, figlio del maestro Alberto. Si narra in Paisà non il Sudamerica, ma il Marocco: una parabola indipendentista che ha il sapore della beffa tragica. Chiude Piccola Gerusalemme, proprio di Costantini e Stamboulis [ERRATA CORRIGE: Angelo Mennillo è l'autore dei disegni di "Piccola Gerusalemme"], racconto allegorico dove la giungla esplorata è il mistero delle parole, delle lingue (ma sempre in relazione a un uso politico). In mezzo, altri intrecci, altre seduzioni, del segno e dell’iconografia del secolo scorso.
Francesco Boille
Internazionale.it







