marzo 27th, 2013 Commenti disabilitati
Venerdì 5 aprile 2013, ore 19
Spazio B**K
Via Porro Lambertenghi, 20 – Milano
tel. 02 8706 3126 – www.spaziobk.com
GIUDA, ALIGHIERO E BOETTI
Presentazione di G.I.U.D.A. Vol. IV (Giuda edizioni, Ravenna 2012).
Incontro con Liliana Salone (disegnatrice) e Marco Lobietti (sceneggiatore).
Interviene Daniela Faggion (giornalista)

Il numero IV di G.I.U.D.A è dedicato alla Linea Durand, il confine tra Afghanistan e Pakistan che si dipana nel Khyber Pass, la stretta gola che unisce e divide Kabul e Peshawar. È una via sempre contesa, mai completamente in pace, annessa di volta in volta agli imperi o agli stati benché continuamente sfuggita al controllo delle massime potenze politiche, itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan e cerniera tra le civiltà euroasiatiche e quella indiana. Geografo e guida d’eccezione di questo viaggio su carta è Alighiero Boetti, le cui Mappe informa di arazzo furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Boetti diventa personaggio, narratore, riferimento visivo ed eversivo di quest’operazione di sovrapposizione di tempi e luoghi che gioca sulla capacità di evocazione di opere divenute capisaldi dell’arte contemporanea, come il fotomontaggio Gemelli del 1968, che vede Boetti tenere provocatoriamente la mano al Mullah Omar.
Venerdì 5 aprile alle 19, a Spazio BK (Via Porro Lambertenghi, 20 – Milano), per raccontare l’inedito incontro tra fumetto, cartografia e geografie sentimentali intervengono Marco Lobietti, sceneggiatore e cartografo dilettante per la casa editrice Giuda edizioni, e Daniela Faggion, giornalista.
INFO/BIOGRAFIE
Nata nel 2009, G.I.U.D.A. è una rivista che indaga il tradimento delle immagini e le intersezioni tra rappresentazione geografica e fumetto. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come spazio programmato di ricerca visiva ed estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio ma una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che occupiamo a livello simbolico. G.I.U.D.A. è una rivista da collezione, ha una vocazione decadente e romantica, utilizza l’arte del disegno per inseguire le strade cimiteriali delle metropoli e la globalizzazione delle provincie. Sotto la direzione artistica di Gianluca Costantini concorrono alla realizzazione di G.I.U.D.A. un gruppo eterogeneo di disegnatori: Armin Barducci, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Alice Socal, Liliana Salone, Nicolò Pellizzon, Darkam e diversi altri autori. Vi collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.
Daniela Faggion è giornalista e copywriter, insegna yoga e parla di vino alla radio, per ritemprare il corpo e dissetare l’immaginazione.

Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 9788897980049
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.
Cartografia e parole: Marco Lobietti
ANTEPRIMA
L’anteprima sfogliabile presenta un numero limitato di pagine.
novembre 21st, 2012 Commenti disabilitati
Presentazione di G.I.U.D.A. Vol. IV
Incontro con i disegnatori Rocco Lombardi, Liliana Salone e Marco Lobietti e la partecipazione di Lorenza Pignatti.
Venerdì 30 novembre, ore 19
alla Libreria Modo Info Shop
(Via Mascarella 24/b 40126 Bologna)

Il racconto della fuga dell’artista Alighiero Boetti da Kabul attraverso il Khyber Pass è al centro del nuovo numero della rivista G.I.U.D.A., acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. L’incontro dei disegnatori e autori di G.I.U.D.A. con l’opera di Alighiero Boetti, le cui mappe del mondo ricamate su tele e tessuti sono tra le esperienze artistiche più significative e in generale l’interesse che l’artista ha sempre avuto per geopolitica e territori di confine costituiscono lo spunto principale per una riflessione sulle pratiche cartografiche in ambito artistico. All’incontro partecipa Lorenza Pignatti, studiosa di arte contemporanea e cultura visuale, curatrice del libro Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici (Postmedia Books, Milano 2011).
INFO/BIOGRAFIE
G.I.U.D.A. è l’acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. Fulcro di ciascun volume della rivista sono quindi la storia dei luoghi e le geografie sentimentali, spunti su cui interviene un gruppo fisso di disegnatori: Armin Barducci, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Nicolò Pellizzon, Liliana Salone, Alice Socal. Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.
Lorenza Pignatti è docente del corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha insegnato alla Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) di Lugano e all’Università di Urbino. Ha curato il libro Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici, e Errore di sistema. Teoria e pratiche di Adbusters (Giangiacomo Feltrinelli Editore) insieme a Franco “Bifo” Berardi e Marco Magagnoli. Ha curato la retrospettiva del regista spagnolo Pere Portabella al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e ha curato la rassegna sull’archivio filmico della memoria familiare Home Movies per neon>campobase di Bologna. Ha collaborato con ART for The World Europe per il progetto Fiteiro Cultural dell’artista Fabiana de Barros, ed è stata selezionatrice del Festival Fair Play – Film & Video Award di Berlino. Collabora con “D la Repubblica” e con magazine d’arte nazionali e internazionali tra cui No Order, Art in a Post-fordist Society.
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AA.VV. |
G.I.U.D.A. volume IV
ISBN: 9788897980049 – € 10
Giuda Edizioni, ott.2012
DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS. IL RACCONTO DEGLI AUTORI/DISEGNATORI DI G.I.U.D.A. ATTRAVERSA L’ANTICO PASSO MAI COMPLETAMENTE PACIFICATO SUL CONFINE CHE TAGLIA IN DUE LA TERRA DEI PASHTUN.
Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass. È un antico passo disputato, conteso, mai completamente in pace, incorporato in imperi e stati e sempre sfuggito al controllo anche delle massime potenze. Itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan, cerniera tra le civiltà euro-asiatiche e quella indiana, il Khyber Pass è la via che unisce e divide Kabul e Peshawar. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgono di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Nei giorni immediatamente successivi all’invasione sovietica dell’Afghanistan, Alighiero Boetti è costretto ad abbandonare la capitale afghana per trasferire la produzione degli arazzi oltre confine. Inizia quindi un viaggio durante il quale Boetti non potrà fare a meno di confrontarsi con quel paesaggio aspro e livido che è stato testimone silenzioso della vita di guerrieri, traditori, poeti, di antichi e nuovi profeti. Gli uomini delle tribù patane del Khyber Pass controllano dalle alture il passaggio della lunga colonna di profughi. I fucili non servono solo a fare scena.
Completano il quarto volume, “Antoine Doinel”, l’omaggio alla celebre sequenza finale de I 400 Colpi di Francois Truffaut disegnato da Mara Cerri e Magda Guidi e il quarto episodio di “Ernesto”, storia allegorica senza lieto fine disegnata da Ciro Fanelli. Concludono il volume il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme”, storia disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis, dedicato alla città di Salonicco, terra di incontri e scontri tra l’oriente e l’occidente, e “Iz Catalog Ex Area” la galleria delle illustrazioni a matita di Liliana Salone, magnifici rebus disegnati da un’immaginazione labirintica.
GIUDA Vol. IV
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.
Cartografia e parole: Marco Lobietti
novembre 18th, 2011 Commenti disabilitati
Attraverso la lettura della biografia di David Douglas, pubblicata all’interno del volume Cacciatori di piante di Mary Gribbin e John Gribbin edito da Raffaello Cortina mi sono appassionato alla vita di questo originale botanico-esploratore. Dopo aver annoiato amici e parenti raccontandone le peripezie geografiche ho deciso di rendergli omaggio realizzando 3 mappe che ricostruiscono gli itinerari delle sue esplorazioni botaniche nel continente Nord Americano. Ho cercato quindi di immaginare di quali risorse cartografiche egli potesse disporre durante i suoi viaggi e grazie all’archivio di cartografia disponibile presso la DAVID RUMSEY Historical Map Collection mi sono messo a disegnare e tracciare linee approssimative dei percorsi e dei luoghi visitati.
Riporto qui di seguito l’esito di questa mia ricerca cartografica.
Marco Lobietti
East Coast
of North America
set.1823 – gen.182
DAVID DOUGLAS 1799-1834
East Coast of North America set.1823 – gen.1824
Cartografia basata su A General Map of the Middle British Colonies, in America di Robert Sayer and John Bennett, 1776

DOWNLOAD PDF (formato A3 – 4Mb circa)
DAVID DOUGLAS è stato il maggiore tra i botanici-esploratori. Nelle sue avventure ha percorso 12.000 miglia, a piedi, a cavallo, in canoa e spesso in territori inesplorati. Vede il suo nome dedicato a più di duecento piante – più di qualunque altra persona nella storia della nomenclatura scientifica – e quelle che ha introdotto in europa, in particolare gli alberi, hanno avuto un enorme impatto sul paesaggio dell’epoca vittoriana.
A Douglas si deve la scoperta di molti pini, quali il Pinus lambertiana, l’abete di Sitka, l’abete di Douglas, e il pino di Monterey. Le avversità che ha dovuto affrontare e le distanze che ha coperto durante i viaggi a discapito della sua salute e, alla fine al costo della vita, gli sarebbero bastate a farsi un nome come esploratore.
Nasce il 25 giugno 1799 a Scone in Scozia. Lascia la scuola a soli 11 anni, trovando lavoro come giardiniere. Come molti ragazzi intelligenti dotati di una buona dose di discernimento personale e che quindi si ribellano ad un sistema d’insegnamento rigido, capisce che l’istruzione è importante. Inizia a studiare di sera, da solo e nel 1818, stimato e istruito, è assunto al giardino botanico di Glasgow. In breve si fa notare, e nel 1823 la Horticultural Society di Londra gli affida il primo incarico come raccoglitore. Il suo primo viaggio si svolge nelle regioni orientali del Nordamerica.
Salpa da Liverpool il 23 giugno e approda a New york (1) il 2 agosto 1823. Nel settembre raggiunge via terra Burlington (2) e quindi Philadelfia (3). Risale in battelo il fiume Hudson fino ad Albany (4). Raggiunge via terra Buffalo (5) sul Lago Erie. Di nuovo in barca attraverso il lago fino a Amherstburg (6). Attraversa il fiume Detroit in canoa accompagnato da un nativo americano. Ed è qui che ha il primo assaggio di ciò che sarebbe venuto dopo. “Questo è ciò che posso definire il mio primo giorno in America. Gli alberi dei boschi erano di stupefacente grandezza…” Sulla strada del ritorno a New York, devia per vedere le cascate del Niagara (7). A novembre salpa da New York diretto a Londra.
I semi e le piante che Douglas trasporta in Europa comprendevano 21 specie di alberi di pesco, 19 varietà di quercia, orchidee, primule e la Mahonia Aquifolium che solo da poco era stata portata dalla costa occidentale a quella orientale del Nord America da due esploratori, Lewis e Clark.
Il destino di Douglas sarebbe stato quello di seguirli fino al nord-ovest del continente che si affaccia sul Pacifico.
ottobre 19th, 2011 Commenti disabilitati
GIUDA VOL III, ottobre 2011

A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Frédéric Coché , Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Eugenia Monti, Nicolò Pellizzon, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis
Copertina: Jeffrey Dahmer disegno di Gianluca Costantini
Bandella di apertura: Estratto da Le belle contraddizioni di Nathaniel Tarn, Munt Press, Milano, 1972
Bandella di chiusura: HO-CHUNK NATION 1634 - cartina di Marco Lobietti.
Frontespizio: Illustrazione di Rocco Lombardi
OTTOBRE 2011
Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 978.88.905765.8.4
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni
GIUDA volume III
Ottobre 2011
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Frédéric Coché , Gianluca Costantini,
Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Eugenia Monti, Nicolò Pellizzon
Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis
Copertina: Jeffrey Dahmer disegno di Gianluca Costantini
Bandella di apertura: Estratto da Le belle contraddizioni di Nathaniel Tarn,
Munt Press, Milano, 1972
Bandella di chiusura: HO-CHUNK NATION 1634
cartina di Marco Lobietti.
Frontespizio: Illustrazione di Rocco Lombard
A cura di Gianluca Costantini
gennaio 27th, 2011 Commenti disabilitati
Collettiva della rivista Giuda a cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini
Inaugurazione mostra sabato 5 febbraio ore 19 …exhibit soundtrack: Aerogram Live Set

Tratte dal secondo numero di Giuda le tavole in mostra tracciano un percorso biografico e sentimentale della Confraternita dei Preraffaelliti, il gruppo di pittori e letterati riunitosi a Londra nel 1848.
Nel racconto corale dal titolo “Un sogno preraffaellita” i disegnatori di Giuda rievocano e
reinterpretano il linguaggio e lo stile dei preraffaelliti come a sottolineare un’affinità di intenti con il gruppo di artisti inglesi del diciannovesimo secolo; così come i Preraffaelliti rifiutavano l’accademismo ottocentesco proponendo una nuova idea dell’arte, così Giuda rifiuta le convenzioni del fumetto abbracciando la via dell’avanguardia e della sperimentazione grafica.
La sfida di Giuda consiste nell’evitare il realismo descrittivo della narrazione a fumetti privilegiando invece una forma di racconto suggestivo che accosta elementi decorativi e figurativi, in cui disegno e parole si fondono in un unico flusso visivo, in cui è comunque riconoscibile lo stile ed il tratto personale di ogni singolo autore.
Gli spettrali ritratti iconici o grottescamente deformati dei preraffaelliti e dei loro miti appaiono e scompaiono dalle tavole – dense di bianchi e neri graffiati e contrastati, di matrice espressionista e dalle linee grafiche essenziali – dando vita a una stratificazione complessa di voci dettate a volte dalla mente dei disegnatori, a volte rubate dalla bocca dei protagonisti.
I seguaci della Confraternita si svelano in una visione onirica rilevandoci ossessioni, passioni,riflessioni artistico-filosofiche intrise di romanticismo e decadentismo.
Per i disegnatori di Giuda il fumetto è la base di partenza da cui esplorare nuovi territori grafici, mischiando differenti tecniche artistiche e trasformando le tavole in immagini leggibili anche singolarmente, affascinanti esperimenti di ricerca sul [di]segno, dove la vignetta si tramuta in quadro ed il racconto diventa poesia visiva.
[Filippo Bergonzini e Francesca Pergreffi]
5 febbraio – 27 marzo 2011 presso Spazio Meme via Giordano Bruno 4, Carpi (MO)
Orari: tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato anche la mattina dalle 9.30 alle 13, martedì chiuso
ottobre 26th, 2010 Commenti disabilitati
Photogallery di Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts
Mostra delle tavole originali del 2° numero dedicato ai Preraffaelliti Libreria Minimum Fax – via della Lungaretta, 90/e – Roma

TUTTE LE IMMAGINI
settembre 21st, 2010 Commenti disabilitati

Mostra delle tavole originali di G.I.U.D.A. Vol II dedicato ai Preraffaelliti
dal 1 al 17 ottobre 2010
INAUGURAZIONE
venerdì 1 ottobre 2010, ore 20.30
Circolo Arci Zuni arte contemporanea
via Ragno 15 Ferrara
http://www.zuni.it
Nei giorni del festival di Internazionale a Ferrara, Giuda presenta il 2° numero ospite di Zuni con un’esposizione delle tavole originali del nuovo progetto.
Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d’arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell’epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.
settembre 3rd, 2010 §
GIUDA Volume I

ESAURITO / SOLD OUT
Il primo volume di G.I.U.D.A. è esaurito.
GIUDA volume I
Novembre 2009
Giuda una rivista, un luogo. Giuda indaga il tradimento delle immagini. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo. Nella rivista tutto è disegnato, dall’editoriale alle pubblicità
È una rivista da collezione, che non concede sconti all’epoca delle veline editoriali. Ha una vocazione decadente e romantica, utilizza lo spazio contemporaneo del disegno per inseguire le strade cimiteriali delle metropoli: nel primo numero compaiono i volti dei morti eccellenti del cimitero di Montparnasse.
Concorrono alla sua realizzazione un gruppo avanguardistico di disegnatori. Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, Armin Barducci, il collettivo spagnolo El Cubri, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Robert Rebotti -jacklamotta, Alice Socal. Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, El cubri, Ciro Fanelli Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, Gianluca Costantini
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, El cubri
Copertina: “Giuda Iscariota” disegno di Gianluca Costantini
da una foto di Lewis Carroll.
Bandella di apertura: “Dei miei uomini” poesia di Elettra Stamboulis.
Bandella di chiusura: “Von der Alten Heimat zu der neuen Heimat!”
cartina di Marco Lobietti da Fritz Freudenheim.
GIUDA edizioni
Direttore editoriale: Marco Lobietti
Direttore artistico: Gianluca Costantini
Redazione: Elettra Stamboulis
Progetto grafico: GIUDA grafica
WebDesign: Manfred Regen
Via Mazzini n.83
48100 Ravenna
Tel. 0544.217359
Info: info@giudaedizioni.it
maggio 20th, 2010 Commenti disabilitati
Presentazione della rivista e dialogo sul tradimento delle immagini con Marco Lobietti, Vincenzo Bagnoli e Gianluca Costantini
Libreria MODO infoshop Interno 4
Giovedì 4 marzo, ore 21.00 – Bologna
Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.
marzo 1st, 2010 Commenti disabilitati
Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts. Dal 4 al 7 marzo 2010 nel contesto di Bilbolbul, inaugurazione mercoledì 3 marzo ore 22.00, a cura di Associazione Mirada
Spazio CapodiLucca
Via Capo di Lucca 12/a Bologna
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

Scarica l’invito | Scarica il Comunicato Stampa
Dopo la mostra di dicembre 2009 presso la Galleria Miomao di Perugia, Giuda torna con una nuova installazione realizzata in occasione del Festival del Fumetto di Bologna Bilbolbul. Non solo le tavole originali del primo numero di Giuda, ma anche suoni e visioni dagli ospiti del cimitero di montparnasse in un allestimento di gusto sepolcrale.
Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione. Nel primo numero, che anche visivamente ricorda la produzione delle riviste d’avanguardia europee di primo novecento, tutto è disegnato, dal sommario alle finte pubblicità. Ogni storia è presentata dalla cartina del luogo in cui essa si colloca. I Paesi sono fumetti ancora tutti da raccontare. Al centro il progetto di figurazione del cimitero di Montparnasse. La mappa di uno dei storici cenotafi parigini è ricomposta dai ritratti dei suoi ospiti più noti disegnati e interpretati dagli autori che collaborano a questa rischiosa impresa. Una scorreria sul filo della memoria, della rivisitazione fantasmatica, del déjà vu che attribuisce senso e segno al luogo privilegiato della fine, oggi percorso con curiosità da turisti in vena di emozioni sepolcrali.
(Dal manifesto della rivista)
È ancora possibile oggi una rivista d’avanguardia? L’esperimento di Gianluca Costantini, che riunisce talentuosi giovani disegnatori e artisti storici della contestazione a fumetti, è una risposta provocatoria.
Giuda è un progetto collettivo, ma anche anonimo. Giuda è un manifesto che non dichiara, ma che
indica. Giuda è una chiamata alle armi, ma per una guerra a colpi di immagini.
Giuda trasgredisce le parole e violenta le cose. Giuda denuda il vero falsificando il falso. Giuda
tradisce i luoghi comuni per alleanze indecifrabili.
Giuda è una dichiarazione d’amore per il fumetto: il fumetto come password della storia, come link all’immaginario globale, come chiave interpretativa assoluta del mondo visto e pensato.
Giuda è: un gruppo di straordinari disegnatori italiani e stranieri votati alla causa dell’arte sequenziale.
Giuda è: pubblicità inesistenti, ritratti di cimiteri, puzzle di uomini non illustri.
Giuda è: una sfida all’arte contemporanea.
Chi opera
Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, e al collettivo
spagnolo El Cubri:
Armin Barducci (Bolzano, 1976) insegna da molti anni alla Scuola di Fumetto di Bolzano e in svariati corsi di Fumetto per bambini in Alto Adige. Cofondatore del Progetto Monipodio, collabora all’organizzazione del Festival Bolzano Comics.
Ciro Fanelli (Fossombrone, 1980), illustratore e fumettista, vive e lavora a Urbino.
Marco Lobietti (Ravenna, 1974) vive e lavora a Bologna. Si interessa di webdesign, fumetto e cartografia.
Rocco Lombardi (Formia, 1973) vive e lavora a Formia. È fumettista, illustratore e decoratore. È tra i coordinatori di Lamette, etichetta di fumetti autoprodotta.
Angelo Mennillo (Schweinfurt, 1982) vive e lavora a Bologna. Si occupa di progettazione multimediale, grafica ed illustrazione.
Robert Rebotti (Bergantino, 1975) vive a Correggio. È direttore creativo, graphic designer, illustratore.
Alice Socal (Mestre,1986) frequenta l´Accademia di Belle Arti di Bologna per poi trasferirsi ad Amburgo, dove attualmente studia illustrazione.
Elettra Stamboulis (Bologna, 1969) vive a Ravenna. È redattrice del collettivo inguine, curatrice di mostre di fumetti, fondatrice di Mirada e paroliera per il fumetto.