#Fèsta, Ravenna

maggio 8th, 2013 Commenti disabilitati

Domenica 12 ore 18.00 @ Palazzo Rava in occasione di #Fèsta (Ravenna, 9 – 12 maggio 2013), Gianluca Costantini  presenta G.I.U.D.A. e il progetto editoriale GIUDAedizioni.

William Morris di Gianluca Costantini in G.I.U.D.A. vol 2.

G.I.U.D.A. indaga il tradimento delle immagini. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo.

Gianluca Costantini è un disegnatore e artista visivo che indaga il reale da più di 15 anni. Insegna Arte del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato Graphic Novel e storie brevi in molte lingue. I suoi disegni sono stati esposti al Salon du dessin contemporain al Louvre.

http://giudaedizioni.it | http://www.gianlucacostantini.com

LINEA DURAND, Verona

febbraio 19th, 2013 Commenti disabilitati

locandina2marzoBocuVerona-Web

Sabato 2 marzo 2013, ore 18

Bocù Libreria Vicolo Samaritana – Galleria Mazzini 1/B, Verona
tel. 045.59.68.56 | www.boculibreria.com

LINEA DURAND

Presentazione di G.I.U.D.A. Vol. IV (Giuda edizioni, Ravenna 2012).
Incontro con Nicolò Pellizzon (disegnatore) e Marco Lobietti (sceneggiatore).

Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass, un antico passo di montagna disputato, conteso, mai completamente pacificato. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgono di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Il racconto immaginario del viaggio di Boetti lungo il sentiero afghano è al centro del nuovo numero di G.I.U.D.A., rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. A presentare l’inedito incontro tra fumetto, cartografia e geografie sentimentali sono chiamati Nicolò Pellizzon, disegnatore e fumettista collaboratore della rivista e Marco Lobietti, sceneggiatore e cartografo dilettante per la casa editrice Giuda edizioni.

INFO/BIOGRAFIE
G.I.U.D.A. è l’acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. Fulcro di ciascun volume della rivista sono quindi la storia dei luoghi e le geografie sentimentali, spunti su cui interviene un gruppo fisso di disegnatori: Armin Barducci, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Nicolò Pellizzon, Liliana Salone, Alice Socal. Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.

NICOLÒ PELLIZZON nasce a Verona nel 1985. È autore di fumetti, illustratore e videomaker. Ha pubblicato sulle riviste “ANIMAls”, “WATT”, “Delebile”, “Shinigami” e sulla lettone “Kuš!”. Collabora con il collettivo G.I.U.D.A. ed è presente sull’antologia Ten Steps Until Nothing (Teiera). Ha anche realizzato il manifesto del festival MIAMI 2012. Le sue opere sono state in mostra a Minneapolis, Bologna, Milano, Ravenna e Barcellona. Nel novembre 2012 è uscito il suo primo libro: Lezioni di anatomia per l’editore GRRRzetic.

Evento su Facebook

ANTEPRIMA

L’anteprima sfogliabile presenta un numero limitato di pagine.

 

 

copertinaGIUDA-004

G.I.U.D.A. volume IV – AA.VV.
ISBN: 9788897980049 – € 10

DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS. IL RACCONTO DEGLI AUTORI/DISEGNATORI DI G.I.U.D.A. ATTRAVERSA L’ANTICO PASSO MAI COMPLETAMENTE PACIFICATO SUL CONFINE CHE TAGLIA IN DUE LA TERRA DEI PASHTUN.

A cura di
Gianluca Costantini

Disegnatori:
Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.

Cartografia e parole:
Marco Lobietti

Frammenti estetici del tradimento

febbraio 3rd, 2013 Commenti disabilitati

Frammenti estetici del tradimento

A cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini
in mostra a Galleria Mirada

INAUGURAZIONE
giovedì 14 febbraio, ore 18.00

GALLERIA MIRADA
via Mazzini, 83 – Ravenna

Galleria Mirada riprende l’attività espositiva presso la propria sede (via Mazzini, 83 – Ravenna) organizzando per il 2013 una serie di mostre che mettono a fuoco in particolare il collettivo artistico legato a G.I.U.D.A. Edizioni, marchio editoriale di Associazione Mirada.

La prima mostra in programma inaugura giovedì 14 febbraio con in esposizione i lavori appositamente realizzati per l’occasione da Mara Cerri, Gianluca Costantini, Pino Creanza, Ciro Fanelli, Darkam, Marina Girardi, Magda Guidi, Elena Guidolin, Rocco Lombardi, Simone Lucciol, Virginia Mori, Valentina Paci, Nicolò Pellizzon, Liliana Salone, Alice Socal, Squaz, tracciamenti. 

Il filo conduttore della mostra è il tradimento e in particolare il tradimento amoroso: tema scelto non solo per affinità dialettica con il giorno di San Valentino, ma soprattutto per richiamare gli intenti poetici da cui è nata la rivista G.I.U.D.A. – acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts – ossia il “tradimento” delle immagini, del fumetto, della sequenza e della narrazione, dell’autorialità come recinto rassicurante. Il disegno è sempre un tradimento dell’originale, una personale rivisitazione e una ricreazione. L’ispirazione alla cartografia ed alla geografia che percorre le storie presenti nei volumi di G.I.U.D.A. sottenderà anche questa mostra in cui sarà possibile ripercorrere alle pareti storie di luoghi e geografie sentimentali.

Senza tradimento non ci sarebbe storia, viene da dire.
Saramago, in linea con i vangeli apocrifi, vedeva in Giuda Iscariota il motore attraverso il quale Gesù si poteva rivelare. Per non parlare di Shakespeare e Machiavelli che hanno indagato e interrogato l’arte del tradire. Negli affari di cuore, ma anche in politica, il “buon uso del tradimento” può avere un valore creativo e di liberazione. Occorre però resistere al conformismo, occorre che traditi e traditori “abbiano fermo il cuor nel petto”, cioè diano prova di quel coraggio che spazza via le ipocrisie dei moralisti d’ogni colore.

Sarà possibile comprare gli originali, oppure portare a casa un’originale valentina stampata e chi vorrà, potrà inoltre lasciare in galleria il suo personale commento o pensiero sul tema del tradimento.

ORARI MOSTRA
Sarà possibile visitare la mostra fino al 3 marzo 2013, mercoledì dalle 10 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19 (altri orari su appuntamento)

DOWNLOAD INVITO
Frammenti estetici del tradimento

EVENTO FACEBOOK
https://www.facebook.com/events/336729136440047/

PER INFO
Associazione Mirada
Via Mazzini 83 Ravenna
Tel +39 0544 217359
info@mirada.it
http://www.mirada.it/
http://www.giudaedizioni.it/

Avere fame di vento

novembre 21st, 2012 Commenti disabilitati

Presentazione di G.I.U.D.A. Vol. IV

Incontro con i disegnatori Rocco LombardiLiliana Salone e Marco Lobietti e la partecipazione di Lorenza Pignatti.

Venerdì 30 novembre, ore 19
alla Libreria Modo Info Shop
(Via Mascarella 24/b 40126 Bologna)

Il racconto della fuga dell’artista Alighiero Boetti da Kabul attraverso il Khyber Pass è al centro del nuovo numero della rivista G.I.U.D.A., acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che uti­lizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. L’incontro dei disegnatori e autori di G.I.U.D.A. con l’opera di Alighiero Boetti, le cui mappe del mondo ricamate su tele e tessuti sono tra le esperienze artistiche più significative e in generale l’interesse che l’artista ha sempre avuto per geopolitica e territori di confine costituiscono lo spunto principale per una riflessione sulle pratiche cartografiche in ambito artistico. All’incontro partecipa Lorenza Pignatti, studiosa di arte contemporanea e cultura visuale, curatrice del libro Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici (Postmedia Books, Milano 2011).

INFO/BIOGRAFIE

G.I.U.D.A. è l’acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, rivista a fumetti, graphic novel collettiva, ma anche libro d’arte per l’approccio singolare alla narrazione-visione che uti­lizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca. Fulcro di ciascun volume della rivista sono quindi la storia dei luoghi e le geografie sentimentali, spunti su cui interviene un gruppo fisso di disegnatori: Armin Barducci, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Nicolò Pellizzon, Liliana Salone, Alice Socal. Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.

Lorenza Pignatti è docente del corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha insegnato alla Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) di Lugano e all’Università di Urbino. Ha curato il libro Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici, e Errore di sistema. Teoria e pratiche di Adbusters (Giangiacomo Feltrinelli Editore) insieme a Franco “Bifo” Berardi e Marco Magagnoli.  Ha curato la retrospettiva del regista spagnolo Pere Portabella al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e ha curato la rassegna sull’archivio filmico della memoria familiare Home Movies per neon>campobase di Bologna. Ha collaborato con ART for The World Europe per il progetto Fiteiro Cultural dell’artista Fabiana de Barros, ed è stata selezionatrice del Festival Fair Play – Film & Video Award di Berlino. Collabora con “D la Repubblica” e con magazine d’arte nazionali e internazionali tra cui No Order, Art in a Post-fordist Society.

 

AA.VV.

G.I.U.D.A. volume IV

ISBN: 9788897980049  –  € 10

Giuda Edizioni, ott.2012

DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS. IL RACCONTO DEGLI AUTORI/DISEGNATORI DI G.I.U.D.A. ATTRAVERSA L’ANTICO PASSO MAI COMPLETAMENTE PACIFICATO SUL CONFINE  CHE TAGLIA IN DUE LA TERRA DEI PASHTUN.

Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass. È un antico passo disputato, conteso, mai completamente in pace, incorporato in imperi e stati e sempre sfuggito al controllo anche delle massime potenze. Itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan, cerniera tra le civiltà euro-asiatiche e quella indiana, il Khyber Pass è la via che unisce e divide Kabul e Peshawar. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgo­no di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Nei giorni immediatamente successivi all’invasione sovietica dell’Afghanistan, Alighiero Boetti è costretto ad abbandonare la capitale afghana per trasferire la produzione degli arazzi oltre confine. Inizia quindi un viaggio durante il quale Boetti non potrà fare a meno di confrontarsi con quel paesaggio aspro e livido che è stato testimone silenzioso della vita di guerrieri, traditori, poeti, di antichi e nuovi profeti. Gli uomini delle tribù patane del Khyber Pass controllano dalle alture il passaggio della lunga colonna di profughi. I fucili non servono solo a fare scena.

Completano il quarto volume, “Antoine Doinel”, l’omaggio alla celebre sequenza finale de I 400 Colpi di Fran­cois Truffaut disegnato da Mara Cerri e Magda Guidi e il quarto episodio di “Ernesto”, storia allegorica senza lieto fine disegnata da Ciro Fanelli. Concludono il volume il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme”, storia disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis, dedicato alla città di Salonicco, terra di incontri e scontri tra l’oriente e l’occidente, e “Iz Catalog Ex Area” la galleria delle illustrazioni a matita di Liliana Salone, magnifici rebus disegnati da un’immaginazione labirintica.

 

GIUDA Vol. IV

A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.
Cartografia e parole: Marco Lobietti

GIUDA Vol. IV

ottobre 15th, 2012 Commenti disabilitati

€ 10.00
(spese di spedizione € 3.00)




Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 9788897980049

A cura di Gianluca Costantini

Disegnatori: Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.
Cartografia e parole: Marco Lobietti

DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS. IL RACCONTO DEGLI AUTORI/DISEGNATORI DI G.I.U.D.A. ATTRAVERSA L’ ANTICO PASSO MAI COMPLETAMENTE PACIFICATO SUL CONFINE CHE TAGLIA IN DUE LA TERRA DEI PASHTUN.

Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass. È un antico passo disputato, conteso, mai completamente in pace, incorporato in imperi e stati e sempre sfuggito al controllo anche delle massime potenze. Itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan, cerniera tra le civiltà euro-asiatiche e quella indiana, il Khyber Pass è la via che unisce e divide Kabul e Peshawar. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgono di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Nei giorni immediatamente successivi all’invasione sovietica dell’Afghanistan, Alighiero Boetti è costretto ad abbandonare la capitale afghana per trasferire la produzione degli arazzi oltre confine. Inizia quindi un viaggio durante il quale Boetti non potrà fare a meno di confrontarsi con quel paesaggio aspro e livido che è stato testimone silenzioso della vita di guerrieri, traditori, poeti, di antichi e nuovi profeti. Gli uomini delle tribù patane del Khyber Pass controllano dalle alture il passaggio della lunga colonna di profughi. I fucili non servono solo a fare scena.

Completano il quarto volume, “Antoine Doinel”, l’omaggio alla celebre sequenza finale de I 400 Colpi di Francois Truffaut disegnato da Mara Cerri e Magda Guidi e il quarto episodio di “Ernesto”, storia allegorica senza lieto fine disegnata da Ciro Fanelli. Concludono il volume il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme”, storia disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis, dedicato alla città di Salonicco, terra di incontri e scontri tra l’oriente e l’occidente, e “Iz Catalog Ex Area” la galleria delle illustrazioni a matita di Liliana Salone, magnifici rebus disegnati da un’immaginazione labirintica.

 

ANTEPRIMA

L’anteprima sfogliabile presenta un numero limitato di pagine.

GIUDA Vol. IV

ottobre 14th, 2012 Commenti disabilitati

DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS.

Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass. È un antico passo disputato, conteso, mai completamente in pace, incorporato in imperi e stati e sempre sfuggito al controllo anche delle massime potenze. Itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan, cerniera tra le civiltà euro-asiatiche e quella indiana, il Khyber Pass è la via che unisce e divide Kabul e Peshawar. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgo- no di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Nei giorni immediatamente successivi all’invasione sovietica dell’Afghanistan, Alighiero Boetti è costretto ad abbandonare la capitale afghana per trasferire la produzione degli arazzi oltre confine. Inizia quindi un viaggio durante il quale Boettu non potrà fare a meno di confrontarsi con quel paesaggio aspro e livido che è stato testimone silenzioso della vita di guerrieri, traditori, poeti, di antichi e nuovi profeti. Gli uomini delle tribù patane del Khyber Pass controllano dalle alture il passaggio della lunga colonna di profughi. I fucili non servono solo a fare scena.

Completano il quarto volume, “Antoine Doinel”, l’omaggio alla celebre sequenza finale de I 400 Colpi di Fran- cois Truffaut disegnato da Mara Cerri e Magda Guidi e il quarto episodio di “Ernesto”, storia allegorica senza lieto fine disegnata da Ciro Fanelli. Concludono il volume il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme”, storia dise- gnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis, dedicato alla città di Salonicco, terra di incontri e scontri tra l’oriente e l’occidente, e “Iz Catalog Ex Area” la galleria delle illustrazioni a matita di Liliana Salone, magnifici rebus disegnati da un’immaginazione labirintica.

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KOMIKAZEN 2012

ottobre 9th, 2012 § 0

€ 8.00
(spese di spedizione € 3.00)





KOMIKAZEN
8° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ

Collana: fuori collana
Formato: 15×21
Pagine: 86
Prezzo: 8 euro
ISBN: 9788897980063

Un catalogo bilingue italiano-inglese sulla prima mostra antologica del nuovo fumetto di realtà italiano, un’accurata analisi critica affidata ad affermati studiosi, curatori ed esperti. Un’indagine sul fumetto di realtà tra figurazione narrativa e giornalismo.

Dopo anni di indagini nel fumetto internazionale, Komikazen si concentra nel 2012 sulla rappresentazione dell’Italia. Come la celeberrima opera curata da Enzo Biagi uscita alla fine degli anni settanta, anche l’esposizione ravennate Nuova storia d’Italia a fumetti presenta un excursus panoramico centrato su alcuni temi della storia contemporanea italiana. Attraverso 150 tavole originali dedicate a figure, avvenimenti e realtà sociali del nostro Paese a partire dal Risorgimento per giungere a Tangentopoli e alla crisi economica dei nostri giorni, è possibile ricostruire connessioni e riannodare i fili della narrazione del nostro paese dall’Unità ad oggi. La varietà dei punti di osservazione sulle vicende italiane consente di mettere in rilievo i diversi approcci metodologici e stilistici di oltre 40 protagonisti della recente produzione editoriale a fumetti. Al catalogo ragionato fa da contrappunto l’intervento narrativo dello scrittore Maurizio Maggiani con Mazzini, illustrato da Gianluca Costantini.

A completare la riflessione critica sulle direzioni e gli approcci del racconto di realtà a fumetti è inoltre l’analisi sul ruolo della rappresentazione del reale di tre grandi autori, condotta dal celebre artista e disegnatore satirico Riccardo MannelliShout uno degli illustratori italiani più conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero e Carlos Latuff, icona del fumetto militante online, grazie ai suoi disegni di satira politica che viaggiano attraverso la rete in tutto il globo.

A cura di E.Stamboulis e G.Costantini
Testi critici di Elettra Stamboulis, Matteo Stefanelli, Gianluca Costantini, Sabina Ghinassi. 
Con un contributo narrativo di Maurizio Maggiani

Autori in catalogo:  Luca Amerio, Luca Baino, Francesco Barilli, Paolo Bacilieri, Lelio Bonaccorso, Riccardo Cecchetti, Sara Colaone, Paolo Cossi, Manuel De Carli, Matteo Fenoglio, Luca Ferrara, Manfredi Giffoni, Carlos Latuff, Rocco Lombardi, Simone Lucciola, Riccardo Mannelli, Giuseppe Palumbo, Paolo Parisi, Luigi Politano, Tuono Pettinato, Marco Pugliese, Davide Reviati, Marco Rizzo, Luca Salici, Caterina Sansone, Leonora Sartori, Pietro Scarnera, Shout, Mattia Surroz, Alessandro Tota, Bepi Vigna, Andrea Vivaldo, Zerocalcare, Andrea Zoli,

G.I.U.D.A. Vol 2 – William Blake

luglio 6th, 2012 Commenti disabilitati

Ho vissuto nell’immaginazione. E ho combattutto l’ipocrisia di chi crede che “trovare una regola generale” sia l’orizzonte della mente umana. Chi invece trova il suo valore solo quando scende nella fossa del particolare. Ho inciso le mie opere, parole, disegni, colori, in piena armonia con mia moglie Catherine, che sposai analfabeta. Molti dimenticano che credetti nell’uguaglianza dei sessi, nella libertà di espressione, che portai il berretto frigio della rivoluzione. Sono sepolto con il mio angelo Kate nel cimitero dei dissenzienti di Bunhill Fields. Vicino a me riposa Defoe, che scrisse Robinson Crusoe. E che fu un dissenziente ipocrita. Che strana sorte.

Tavola di Gianluca Costantini in “Un sogno Preraffaellita”, G.I.U.D.A. Vol 2 

Macchina Suprema, presentazione e incontro con gli autori

gennaio 25th, 2012 Commenti disabilitati

Sabato 25 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria GIUNTI Al Punto in Piazza Giovanni Paolo II, 1/2 – Cesena Gianluca Costantini e Giovanni Barbieri presentano il libro “Macchina Suprema”. Moderatrice dell’incontro, Elettra Stamboulis.  In collaborazione con Barbablù Associazione culturale.


Macchina Suprema, un moderno mystery play a fumetti

A volte i libri hanno storie editoriali più avventurose e complicate di quelle che raccontano. La gestazione di Macchina Suprema ha tratti di assoluta bizzarria. Inizia oltre dieci anni fa da una ventina di tavole dell’artista Gianluca Costantini, a quel tempo talento emergente dallo stile fortemente decorativo. In quelle tavole, disegnate per istinto e senza una meta precisa, Costantini chiede a Giovanni Barbieri, l’amico sceneggiatore a quel tempo alle prese con gli eroi da edicola, di trovare un filo narrativo. Gianluca vuole cimentarsi in un romanzo grafico di largo respiro e chiede a Giovanni di idearlo a partire da quelle tavole. Nasce così il primo capitolo di Macchina Suprema.

Macchina Suprema, tavola di Gianluca Costantini.

Sottoposto a editori italiani e francesi, il progetto si guadagna l’appellativo di “suicidio editoriale”, diventando per questo, agli occhi dei suoi estimatori, un cult immediato. Qualche anno dopo, è la rivista Inguine a pubblicarlo a puntate. Ma Gianluca ha nel frattempo cambiato stile e Giovanni è stato rapito da uno studio multimediale. L’avventura di Macchina Suprema sembra finita.

Macchina Suprema, tavola di SQUAZ

Molti anni dopo, però, il fantasma del libro continua ad agitare i suoi padri. Nasce l’idea di concluderlo, chiamando alle matite Pasquale “Squaz” Todisco, fra gli autori del recente Le 5 fasi per Edizioni BD, e Armin Barducci, di cui GIUDA Edizioni ha da poco pubblicato ETAKAN API.

Costantini, Squaz e Barducci, tre autori diversissimi tra loro, mettono il loro segno al servizio di una vicenda in cui si esplora proprio la ricerca del significato e del senso nei segni e nelle cose, in una rilettura psicanalitica dei mystery play medievali. Scandita dai tre fondamentali stati della Macchina Suprema – Progettazione, Costruzione, Funzionamento – la vicenda, sospesa in atmosfere bizantine fin-de-siècle, si snoda in una sorta di feuilleton metafisico che, fra teatrali colpi di scena e visioni mistiche, sprofonda nella follia e in una beffarda ambiguità.

Macchina Suprema, tavola di Armin Barducci

Introdotto da Massimo Galletti e con una postfazione di Elettra Stamboulis, il volume è impreziosito da un’illustrazione di Ausonia, che stilizza con grande maestria il cuore dell’opera in un’unica immagine.

Macchina Suprema su Vice Magazine (recensione di Michele R. Serra)

gennaio 13th, 2012 Commenti disabilitati

L’AMMUCCHIATA DI FUMETTI DI MICHELE

Di Michele R. Serra

[...] Anche questa è una storia collettiva: wow, tutti i disegnatori del mondo stanno sfanculando l’individualismo. Comunque.
Personalmente non amo i libri che sembrano voler gridare al mondo il loro esser prodotto “d’autore”, ma in questo caso è dura dar torto a tre dei migliori illustratori italiani: Armin Barducci disegna alla Genndy Tartakosvky (ma solo queste pagine), Squaz alla underground americano, Gianluca Costantini alla… boh, è un indefinibile incrocio fra Mark Beyer, Grosz, Marinetti e un sacco di altra roba. Sono tre mostri, e non stupisce che il racconto trovi senso grazie al loro lavoro soprattutto. Poi la confezione è pregiatissima per cura grafica, qualità della carta e della stampa, come sempre quando si parla di Giuda Edizioni. Zero menate tipo “siamo piccoli, abbiamo pochi soldi, quindi abbiamo deciso di stampare sulla carta igienica”. Fossimo negli Stati Uniti, questo libro sarebbe già finito sulle pagine culturali del Village Voice, e i suoi autori starebbero facendo sesso con groupie di entrambi i sessi in un elegante loft di Williamsburg (forse è una visione un po’ provinciale delle cose, ma lasciatemi le mie illusioni).
LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SU VICE.COM

Che ci faccio io qui?

Sei arrivato a gianluca costantini in G.I.U.D.A – Giuda Edizioni.