GIUDA Vol. I

settembre 3rd, 2010 § 0

GIUDA Volume I

copertina

€ 10.00
(spese di spedizione € 3.00)

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GIUDA volume I
Novembre 2009
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, El cubri, Ciro Fanelli Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, Gianluca Costantini
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, El cubri
Copertina: “Giuda Iscariota” disegno di Gianluca Costantini
da una foto di Lewis Carroll.
Bandella di apertura: “Dei miei uomini” poesia di Elettra Stamboulis.
Bandella di chiusura: “Von der Alten Heimat zu der neuen Heimat!”
cartina di Marco Lobietti da Fritz Freudenheim.

GIUDA edizioni
Direttore editoriale: Marco Lobietti
Direttore artistico: Gianluca Costantini
Redazione: Elettra Stamboulis
Progetto grafico: GIUDA grafica
WebDesign: Manfred Regen
Via Mazzini n.83
48100 Ravenna
Tel. 0544.217359
Info: info@giudaedizioni.it

E’ arrivato GIUDA Vol. II

settembre 3rd, 2010 § 0

e-arrivatoGiudaII

GIUDA volume II
Giugno 2010
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Nina Bunjevac, Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, Nina Bunjevac
Copertina: The Germ disegno di Gianluca Costantini
Bandella di apertura: flight Nr.00 (dress 29) di tracciamenti.
Bandella di chiusura: OPIUM HISTORICAL MAP
cartina di Marco Lobietti.
Pagina Sommario: Osteographia or the Anatomy of the Bones
di William Cheselden, 1688-1752
Frontespizio: Bear di Nina Bunjevac 

Apri scheda

Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d’arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell’epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.

Oltre al progetto collettivo sui preraffaelliti, è possibile leggere il secondo episodio di Piccola Gerusalemme (disegno Mennillo, testo Stamboulis) sulla storia e le storie di Salonicco,  e di Ernesto (Ciro Fanelli). L’ospite del numero è invece la disegnatrice serbo – canadese Nina Bunjevac con una storia dal forte impatto visivo e di impronta autobiografica sul suicidio del padre.

GIUDA @ LE MURATE, Firenze

luglio 6th, 2010 § 0

giudaLemurate

12 luglio ore 19.00
In collaborazione con G.I.U.D..A (Geographical Istitute of Unconventional Drawing Arts), Gianluca Costantini disegna in diretta da dentro una cella, chiuso dietro le sbarre con una telecamera che riprende le mani e i fogli e le proietta sul grande schermo esterno con accompagnamento di voci e testimonianze di prigionieri di guerra.

Le Murate – Piazza Madonna delle neve, Firenze
http://www.lemurate.comune.fi.it
Immagini Le Murate via Flickr

G.I.U.D.A. audio della presentazione per Bilbolbul

maggio 20th, 2010 § 0

Presentazione della rivista e dialogo sul tradimento delle immagini con Marco Lobietti, Vincenzo Bagnoli e Gianluca Costantini
Libreria MODO infoshop Interno 4
Giovedì 4 marzo, ore 21.00 – Bologna

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G.I.U.D.A. Del buon uso del tradimento

aprile 27th, 2010 § 1

Geographical Istitute of Unconventional Drawing Arts
Armin Barducci * Nina Bunjevac * Gianluca Costantini * Ciro Fanelli * Rocco Lombardi * Angelo Mennillo * Alice Socal * Elettra Stamboulis *

Castel SantElmo Ambulacri, Napoli
30 aprile 2 maggio 2010

Giuda indaga il tradimento delle immagini. Lo fa con animo dark, ma ottimista. C’è nel tradimento un aspetto sotteso, importante, non negativo: il suo denunciare la possibilità dell’interpretazione soggettiva, del segno che restituisce una realtà che è rimasta fino ad allora inesplorata. Nella radice di tradire c’è nche il significato di tramandare. Giuda si pone come obiettivo implicito il denunciare attraverso la propria esistenza che resiste alla targettizzazione, al prodotto, al merchandising, al mercato, alla distribuzione,e a molte altre cose, la posizione di privilegio che nel tradimento ha il disegno. Un tradimento che fa buon uso della mano di chi lo guida: in opposizione alla falsificazione ipocrita della fotografia o del reportage che non ammettono, se non indirettamente, la propria limitata visuale, la rappresentazione disegnata si costituisce innanzi ai giudici della credibilità dichiara con innocenza l’autore della nuova cosa, il disegno.

John Ruskin (8 February 1819 – 20 January 1900)

John Ruskin (8 February 1819 – 20 January 1900) di Robert Rebotti - Jacklamotta in G.I.U.D.A. Vol II (in pubblicazione)

Che è una cosa. Ma è anche altro.

Cos’e questa rivista, che fa della figurazione narrativa la propria materia di lavoro, si oppone con intransigenza e candore al format. È affascinata dalla geografia, dal suo essere la mappa concettuale di un territorio che racconta storie. La Geografia, materia non a caso scomparsa dalle aule di scuola, perché intimamente sovversiva, nel suo essere un magma di tanti saperi, storia, economia, tradizioni popolari, scienze e soprattutto disegno.

Giuda si innamora di mappe dimenticate, che rappresentano a loro volta cumuli di storie sotterrate (non a caso il primo numero saccheggia il cimitero di Montparnasse, ricostruendo una sequenza narrativa di microritratti degli illustri ospiti di questo quadrato di Parigi) senza però ammalarsi di necrofilia. È più una sorta di rivolta contro l’astrazione, la piccola sensazione, il narcisismo ombelicale, che a tratti occupa molta della produzione disegnata europea. Nella ricerca di confini nuovi da esplorare attraverso il disegno, conta il mosaico collettivo che nasce da una rivista che vede operare un gruppo fisso di disegnatori e un ospite, su un terreno comune, uscendo dalla gabbia della storia autoconclusiva, o a puntate, ma che indaga dove il genere nuovo e incandescente della nona arte può arrivare. Un tentativo indagatore sui processi memoriali nella costruzione di sequenze. Una cosa ben diversa dalla costruzione della sequenza narrativa tradizionale. La memoria non opera in senso lineare, concatenando in modo logico e comprensibile gli eventi, tra un prima e un dopo.

thomas-seddon-by-AngeloMennillo

Thomas Seddon (28 August 1821 - 23 November 1856), disegno di Angelo Mennillo in G.I.U.D.A. Vol II (in pubblicazione)

Giuda segue un movimento territoriale, ma anche il movimento centrifugo del processo di appropriazione della memoria. Il numero 2 della rivista si incaponirà sulla confraternita dei preraffaelliti, un movimento a più riprese osteggiato dalla critica d’arte, eppure ampiamente recepito nello stile (anche se non nella sostanza) da molta figurazione di genere, tra cui quella delle carte gioco o del fantasy in generale. La confraternita ispira i disegnatori di Giuda per l’aura cospiratoria che ne caratterizzò la prima parte della loro storia, ma anche per la vocazione di bricoleur, intesa in senso lato, dell’Art & Crafts, per la forte sensibilità etica e politica, che non semplifica forme, il simbolismo spinto, l’attenzione costante per l’estetica. Perché spesso tra etica ed estetica sembra frapporsi una voragine precipitosa, quella dell’antitesi. Ovvero, se c’è etica e politica, scompare l’attenzione estetica. Mentre per i preraffaelliti, così come per il gruppo di Giuda, non c’è una senza l’altra. Non a caso Borges, che terminava Finzioni con Tre versioni di Giuda, evoca il lavoro di Dante Gabriel Rossetti come ultimo di una catena di pensieri e lo sintetizza con la frase disse con musica memorabile.

Il visionario cieco argentino considerava il futuro irrevocabile, ma non così il passato, giacchè ogni volta che ricordiamo qualcosa la modifichiamo per povertà e ricchezza della nostra memoria, secondo come la si voglia vedere. E la visione non ha sempre bisogno della retina, anche se Giuda si impegna nello sviluppo di questa parte del corpo umano. (Elettra Stamboulis).

Inaugurazione mercoledì 3 marzo ore 22.00 – Mostra G.I.U.D.A a Bologna

marzo 1st, 2010 § 0

Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts. Dal 4 al 7 marzo 2010 nel contesto di Bilbolbul, inaugurazione mercoledì 3 marzo ore 22.00, a cura di Associazione Mirada

Spazio CapodiLucca
Via Capo di Lucca 12/a Bologna
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

giudaLocandinaBilBolBul

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Dopo la mostra di dicembre 2009 presso la Galleria Miomao di Perugia, Giuda torna con una nuova installazione realizzata in occasione del Festival del Fumetto di Bologna Bilbolbul. Non solo le tavole originali del primo numero di Giuda, ma anche suoni e visioni dagli ospiti del cimitero di montparnasse in un allestimento di gusto sepolcrale.

Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione. Nel primo numero, che anche visivamente ricorda la produzione delle riviste d’avanguardia europee di primo novecento, tutto è disegnato, dal sommario alle finte pubblicità. Ogni storia è presentata dalla cartina del luogo in cui essa si colloca. I Paesi sono fumetti ancora tutti da raccontare. Al centro il progetto di figurazione del cimitero di Montparnasse. La mappa di uno dei storici cenotafi parigini è ricomposta dai ritratti dei suoi ospiti più noti disegnati e interpretati dagli autori che collaborano a questa rischiosa impresa. Una scorreria sul filo della memoria, della rivisitazione fantasmatica, del déjà vu che attribuisce senso e segno al luogo privilegiato della fine, oggi percorso con curiosità da turisti in vena di emozioni sepolcrali.

(Dal manifesto della rivista)
È ancora possibile oggi una rivista d’avanguardia? L’esperimento di Gianluca Costantini, che riunisce talentuosi giovani disegnatori e artisti storici della contestazione a fumetti, è una risposta provocatoria.
Giuda è un progetto collettivo, ma anche anonimo. Giuda è un manifesto che non dichiara, ma che
indica. Giuda è una chiamata alle armi, ma per una guerra a colpi di immagini.
Giuda trasgredisce le parole e violenta le cose. Giuda denuda il vero falsificando il falso. Giuda
tradisce i luoghi comuni per alleanze indecifrabili.
Giuda è una dichiarazione d’amore per il fumetto: il fumetto come password della storia, come link all’immaginario globale, come chiave interpretativa assoluta del mondo visto e pensato.
Giuda è: un gruppo di straordinari disegnatori italiani e stranieri votati alla causa dell’arte sequenziale.
Giuda è: pubblicità inesistenti, ritratti di cimiteri, puzzle di uomini non illustri.
Giuda è: una sfida all’arte contemporanea.

Chi  opera
Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, e al collettivo
spagnolo El Cubri:
Armin Barducci (Bolzano, 1976) insegna da molti anni alla Scuola di Fumetto di Bolzano e in svariati corsi di Fumetto per bambini in Alto Adige. Cofondatore del Progetto Monipodio, collabora all’organizzazione del Festival Bolzano Comics.
Ciro Fanelli (Fossombrone, 1980), illustratore e fumettista, vive e lavora a Urbino.
Marco Lobietti (Ravenna, 1974) vive e lavora a Bologna. Si interessa di webdesign, fumetto e cartografia.
Rocco Lombardi (Formia, 1973) vive e lavora a Formia. È fumettista, illustratore e decoratore. È tra i coordinatori di Lamette, etichetta di fumetti autoprodotta.
Angelo Mennillo (Schweinfurt, 1982) vive e lavora a Bologna. Si occupa di progettazione multimediale, grafica ed illustrazione.
Robert Rebotti (Bergantino, 1975) vive a Correggio. È direttore creativo, graphic designer, illustratore.
Alice Socal (Mestre,1986) frequenta l´Accademia di Belle Arti di Bologna per poi trasferirsi ad Amburgo, dove attualmente studia illustrazione.
Elettra Stamboulis (Bologna, 1969) vive a Ravenna. È redattrice del collettivo inguine, curatrice di mostre di fumetti, fondatrice di Mirada e paroliera per il fumetto.

Garage Ermetico, Intervista a Gianluca Costantini

febbraio 22nd, 2010 § 0

Lo scorso venerdi, Gianluca Costantini, direttore artistico di GIUDAedizioni ha partecipato a Garage Ermetico, trasmissione radiofonica dedicata al mondo del fumetto. Puoi ascoltare l’intervista qui.

Immagini della presentazione a Roma

febbraio 18th, 2010 § 0

Sabato 13 febbraio 2010 – presentazione della rivista GIUDA VOL I e dialogo sul tradimento delle immagini con Gianluca Costantini, Elettra Stamboulis e Marco Lobietti presso MONDO BIZZARRO ART GALLERY, Roma