GIUDA Vol. I

settembre 3rd, 2010 § 0

GIUDA Volume I

copertina

€ 10.00
(spese di spedizione € 3.00)

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GIUDA volume I
Novembre 2009
A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, El cubri, Ciro Fanelli Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, Gianluca Costantini
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, El cubri
Copertina: “Giuda Iscariota” disegno di Gianluca Costantini
da una foto di Lewis Carroll.
Bandella di apertura: “Dei miei uomini” poesia di Elettra Stamboulis.
Bandella di chiusura: “Von der Alten Heimat zu der neuen Heimat!”
cartina di Marco Lobietti da Fritz Freudenheim.

GIUDA edizioni
Direttore editoriale: Marco Lobietti
Direttore artistico: Gianluca Costantini
Redazione: Elettra Stamboulis
Progetto grafico: GIUDA grafica
WebDesign: Manfred Regen
Via Mazzini n.83
48100 Ravenna
Tel. 0544.217359
Info: info@giudaedizioni.it

GIUDA @ LE MURATE, Firenze

luglio 6th, 2010 § 0

giudaLemurate

12 luglio ore 19.00
In collaborazione con G.I.U.D..A (Geographical Istitute of Unconventional Drawing Arts), Gianluca Costantini disegna in diretta da dentro una cella, chiuso dietro le sbarre con una telecamera che riprende le mani e i fogli e le proietta sul grande schermo esterno con accompagnamento di voci e testimonianze di prigionieri di guerra.

Le Murate – Piazza Madonna delle neve, Firenze
http://www.lemurate.comune.fi.it
Immagini Le Murate via Flickr

I morti di Montparnasse al Crack di Roma

giugno 21st, 2010 § 0

La cella del Forte Prenestino a Roma, allestita da Giuda edizioni con un grande manifesto (5 m x 1 m), tratto dal Cimitiere du Montparnasse, al Crack 2010.

crackGiuda

Altre immagini dal Crack 2010

“Il segno dei maestri” di Francesco Boille

giugno 2nd, 2010 § 0

Recensione del Vol I di G.I.U.D.A. pubblicata su Internazionale del 28 maggio 2010

Il segno dei maestri
AUTORI VARI
Giuda, volume 1 Edizioni Giuda, 64 pagine, 10,00 euro

giuda_internazionale_WEB

Una rivista di strade e mappe antiche che sembrano diventare nuove e viceversa, in un flusso continuo di segni, sia grafici (il disegno delle storie presentate e delle illustrazioni) sia di grafica (le pagine di presentazione, eccetera). Le identitଠstoriche e sociali, culturali e politiche, sono le geografie nascoste, segrete, talvolta dimenticate, qui esplorate. Ƞuna scelta in linea con l’approccio di Gianluca Costantini, dei suoi fumetti e delle sue iniziative culturali, che dirige questa elegante rivista-libro assieme a Elettra Stamboulis (con cui organizza da sempre il Festival Komikazen, a Ravenna). Come a sottolineare questa linea, nella rivista dominano i disegnatori che lavorano sul segno (del resto, come ha ben spiegato Daniele Barbieri, i maestri fondamentali del fumetto sono tutti maestri del segno). Un intreccio che il lettore deve contemplare ed esplorare.

El Cubri (di cui mancano le informazioni sugli autori) apre magnificamente il numero, con un racconto dove viene rawivata t’estetica tra espressionismo e stile naiJ da murales dei primi fumetti dell’argentino Enrique Breccia, figlio del maestro Alberto. Si narra in Paisà non il Sudamerica, ma il Marocco: una parabola indipendentista che ha il sapore della beffa tragica. Chiude Piccola Gerusalemme, proprio di Costantini e Stamboulis [ERRATA CORRIGE: Angelo Mennillo è l'autore dei disegni di "Piccola Gerusalemme"], racconto allegorico dove la giungla esplorata è il mistero delle parole, delle lingue (ma sempre in relazione a un uso politico). In mezzo, altri intrecci, altre seduzioni, del segno e dell’iconografia del secolo scorso.

Francesco Boille
Internazionale.it

Avanguardia? Carta e inchiostro

febbraio 14th, 2010 § 0

Segnaliamo l’articolo scritto da Davide W. Pairone e pubblicato in Arslife.com

“Mentre il panorama artistico si divide nello sterile dibattito concettuale vs. pittura le proposte alternative che meritano attenzione si moltiplicano. E’ il caso di Giuda, il progetto editoriale del disegnatore ravennate Gianluca Costantini, trascorsi importanti nel mondo sommerso del fumetto d’autore ed ora perno di una rivista eccentrica e stimolante.

Il punto di partenza è proprio il “tradimento” del fumetto, della sequenza e della narrazione, dell’autorialità come recinto rassicurante. La rivista è strutturata come un naufragio, una deriva del segno e del senso; il sommario ed i credits fanno parte della tessitura generale e vanno letti come vere e proprie opere autonome.

La “storia” principale del primo numero è composta da una topografia del cimitero di Montparnasse a Parigi, realizzata attraverso i ritratti degli ospiti che vi trovano riposo. Da Baudelaire a Sartre, da Proust a Gainsbourg passando per illustri sconosciuti della politica o della scienza strappati dalle ombre dell’anonimato e reinterpretati a partire da un paziente lavoro di ricerca filologica ed iconografica. Il risultato è un suggestivo viaggio che, dal punto di vista stilistico, ha più contatti con gli assemblaggi Dada e con l’estetica punk piuttosto che con il fumetto d’autore. Una serie di ritratti, ognuno un piccolo capolavoro di sintesi e potenza espressiva che trova valore aggiunto nel mosaico collettivo.

L’editoriale invece è una trasposizione grafica stilizzata del “Biglietto della follia”, spedito da Nietzsche a Cosima Wagner, quanto mai incisiva nell’attualizzare le tensioni poetiche tardo-romantiche in un contesto pop-punk.

arminBarducci-bigliettofollia

Imperdibili poi le pubblicità fittizie a tutta pagina, piccoli capolavori aggressivi, caustici e sottilmente sovversivi, quanto potenti dal punto di vista del segno – sarebbe meglio dire “impronta”. Perché Giuda è anche una rivista politica: non intesa come impegno tout court ma come unione di etica ed estetica, come proposta di valori alternativi fondati sull’indipendenza ed il lavoro di squadra. Un “modello di sviluppo” per l’undeground artistico che, accanto all’urgenza espressiva, non deve perdere di vista la qualità: Giuda si presenta con un’impaginazione ed un impianto grafico eccellenti, ispirati alle riviste d’avanguardia di inizio ‘900, quasi ad evocare un nuovo inizio dopo gli eccessi formalisti del secolo breve. Così il prossimo numero sarà un salto mortale all’indietro, incentrato su un attesissimo (da me) omaggio ai Preraffaelliti.

Nel frattempo le tavole originali sono state esposte alla Galleria MioMao di Perugia, mentre è previsto un incontro di presentazione con gli artisti a Roma, il 13 febbraio presso MondoBizzarro Gallery. Nel frattempo si può ordinare la rivista online al prezzo di 10 euro: http://www.giudaedizioni.it/wordpress/

di Davide W. Pairone

Von der alten Heimat zu der neuen Heimat!

settembre 28th, 2009 § 0

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