EGITTO SENZA PIRAMIDI

Storie e vita a fumetti dell’Egitto contemporaneo.
A cura di Elettra Stamboulis

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16 pag, formato 15×21 cm.
copyright © 2011 Elettra Stamboulis, Magdy El Shafee e Pino Creanza
copyright per l’edizione italiana © 2011 GIUDA edizioni
ISBN: 978-88-905765-5-3

€ 4.00
(spese di spedizione € 3.00)

Le illustrazione di copertina e di pagina 16 sono tratte da Egyptian Revolution Manual

Catalogo della Mostra
“Egitto senza piramidi”
Storie e vita a fumetti dell’Egitto contemporaneo
Dal 22 agosto al 4 settembre 2011 
Ancona – Sala del Rettorato, P.zza Roma

Le illustrazione di copertina e di pagina 16 sono tratte da
Egyptian Revolution Manual
Catalogo della Mostra
“Egitto senza piramidi”
Storie e vita a fumetti dell’Egitto contemporaneo
Dal 22 agosto al 4 settembre 2011
Ancona – Sala del Rettorato, P.zza Roma
Magdy El Shafee (Il Cairo, 1972) è un disegnatore egiziano approdato
al fumetto nel 2001: ha scelto il realismo sociale come cifra del
proprio lavoro, prediligendo come temi la vita quotidiana della capitale
egiziana, con particolare attenzione alla politica, economia, sanità,
istruzione e alle condizioni di povertà. Nell’ambito della mostra “Egitto
senza piramidi” saranno esposte le tavole della sua Graphic Novel
Metro (pubblicata in Italia nella collana Altriarabi della casa editrice Il
Sirente) con cui ha scosso l’opinione pubblica internazionale,
fornendo una visione dall’interno della situazione dell’Egitto
contemporaneo. All’uscita dell’opera Metro (2008), gli è stato intentato
un processo conclusosi con la condanna alla distruzione di tutte le
copie del libro e al pagamento di una multa di 5.000 lire egiziane.
L’accusa è stata di uso improprio del linguaggio, ma ovviamente le
ragioni erano ben diverse. La critica alla corruzione del sistema e al
regime governativo era la sostanza dell’accusa. Così il libro è
scomparso dagli scaffali, ma non sono scomparse le ragioni per cui è
stato realizzato. La primavera araba ha reso evidenti quanto già aveva
denunciato l’autore nel suo libro, ora edito anche in Italia, e che
racconta in realtà una storia che riguarda tutti coloro che credono
nella dignità del dire no e nel potere agire un cambiamento. Nel 2012
uscirà anche la versione inglese per Metropolitan Books, ma fa
piacere sapere che per una volta un editore italiano è stato pioniere
nella versione tradotta di un libro importante a fumetti.
Insieme all’autore egiziano saranno esposte anche le tavole del
disegnatore e scrittore italiano Pino Creanza, pugliese che per ragioni
di lavoro ha frequentato assiduamente il Cairo, al quale ha dedicato
anche un libro di viaggio, e che ha rappresentato con toni vividi e
sintetici sulle pagine di Animals con le storie brevi Cairo Blues che
presto saranno raccolte in un libro unico. Ingegnere part-time, per
non sottrarre tempo all’artigianale disegno, Creanza ha scelto una
sequenza quasi fotografica per le sue storie istantanee e poetiche
sulla capitale e la sua gente. Con questa mostra si vuole dare un
resoconto visivo e narrativo immediato, “crudo”, non mediato dalla
digestione dei media, dell’Egitto e della società egiziana adatto ad un
pubblico che va dai ragazzini agli adulti. Spesso una
rappresentazione oleografica oppure semplificatoria rendono i paesi
di cultura araba luoghi sconosciuti e ignoti ai più, anche nel caso di
paesi notoriamente turistici come l’Egitto. Il fumetto difatti ha questo
potere di fascinazione su tutte le età e su tutti gli sguardi che sanno
veramente guardare e che comprendono al primo istante che
nell’epoca della riproducibilità dell’arte, l’avventura del disegno può
conservare quel valore di verità ormai raro.

Magdy El Shafee (Il Cairo, 1972) è un disegnatore egiziano approdato  al fumetto nel 2001: ha scelto il realismo sociale come cifra del  proprio lavoro, prediligendo come temi la vita quotidiana della capitale egiziana, con particolare attenzione alla politica, economia, sanità,  istruzione e alle condizioni di povertà. Nell’ambito della mostra “Egitto  senza piramidi” saranno esposte le tavole della sua Graphic Novel  Metro (pubblicata in Italia nella collana Altriarabi della casa editrice Il  Sirente) con cui ha scosso l’opinione pubblica internazionale,  fornendo una visione dall’interno della situazione dell’Egitto  contemporaneo. All’uscita dell’opera Metro (2008), gli è stato intentato  un processo conclusosi con la condanna alla distruzione di tutte le  copie del libro e al pagamento di una multa di 5.000 lire egiziane.  L’accusa è stata di uso improprio del linguaggio, ma ovviamente le  ragioni erano ben diverse. La critica alla corruzione del sistema e al  regime governativo era la sostanza dell’accusa. Così il libro è  scomparso dagli scaffali, ma non sono scomparse le ragioni per cui è stato realizzato. La primavera araba ha reso evidenti quanto già aveva  denunciato l’autore nel suo libro, ora edito anche in Italia, e che  racconta in realtà una storia che riguarda tutti coloro che credono nella dignità del dire no e nel potere agire un cambiamento. Nel 2012  uscirà anche la versione inglese per Metropolitan Books, ma fa  piacere sapere che per una volta un editore italiano è stato pioniere  nella versione tradotta di un libro importante a fumetti.

Insieme all’autore egiziano saranno esposte anche le tavole del  disegnatore e scrittore italiano Pino Creanza, pugliese che per ragioni  di lavoro ha frequentato assiduamente il Cairo, al quale ha dedicato  anche un libro di viaggio, e che ha rappresentato con toni vividi e  sintetici sulle pagine di Animals con le storie brevi Cairo Blues che  presto saranno raccolte in un libro unico. Ingegnere part-time, per  non sottrarre tempo all’artigianale disegno, Creanza ha scelto una  sequenza quasi fotografica per le sue storie istantanee e poetiche sulla capitale e la sua gente. Con questa mostra si vuole dare un resoconto visivo e narrativo immediato, “crudo”, non mediato dalla  digestione dei media, dell’Egitto e della società egiziana adatto ad un  pubblico che va dai ragazzini agli adulti. Spesso una  rappresentazione oleografica oppure semplificatoria rendono i paesi di cultura araba luoghi sconosciuti e ignoti ai più, anche nel caso di paesi notoriamente turistici come l’Egitto. Il fumetto difatti ha questo  potere di fascinazione su tutte le età e su tutti gli sguardi che sanno  veramente guardare e che comprendono al primo istante che  nell’epoca della riproducibilità dell’arte, l’avventura del disegno può conservare quel valore di verità ormai raro.

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