GIUDA Vol. III

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€ 10.00
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Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 9788890576584

A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Frédéric Coché , Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Eugenia Monti, Nicolò Pellizzon Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis

CHUCK, IL PERSONAGGIO BANDITO DAL TELEFILM HAPPY DAYS, TORNA E, DALLE PAGINE DI G.I.U.D.A., DIRIGE E ISPIRA UNA SERIE DI NUOVI EPISODI, AMBIENTATI IN UNA MILWAUKEE CHE DA STERILE SET TV, APPARE ORA COME LA CITTÀ DELLA FRAGILITÀ E DEL DISINCANTO.

L’ombra di Chuck Cunningham torna e reclama vendetta sulle pagine del terzo volume di G.I.U.D.A. Ispirati dagli eroi di quella apparentemente innocua mitologia catodica che è Happy Days, i disegnatori di G.I.U.D.A. compongono un mosaico di brevi narrazioni illustrate, dal titolo “Milwaukee mi ha rubato”, che smascherano e svelano i tratti nascosti dei protagonisti. Eliminata l’aura sterile della finzione televisiva, i nuovi interpreti della serie tv non vivono più la spensierata quotidianità dell’easy-life americana, ma appaiono come attori di seconda fila, malinconici e crudeli. Spettatori del destino cui vanno incontro Fonzie, Richie, Potsy, Ralph e tutti gli altri sono due indigeniamericani, padre e figlio, eredi della cultura primigenia dell’America, che in un dialogo da teatro dell’assurdo, tra battute sospese e piccoli conflitti domestici, sembrano essere gli unici in grado di poter afferrare il senso della realtà: “Tante cose sembrano non esistere. Ma invece esci, e te le incontri. E ti cambiano la vita”, conclude uno dei personaggi.

Completano il volume le incisioni dal forte accento simbolista dell’artista belga Frederic Coche; la terza parte di “Ernesto” storia visionaria disegnata da Ciro Fanelli e il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme” disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis. Chiude Tracciamenti con la serie di illustrazioni “work-in-fabric”.

G.I.U.D.A. è l’acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, può essere definita come una rivista a fumetti, una graphic novel, ma anche come libro d’arte per l’approccio singolare nella narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca.

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