Attraverso la lettura della biografia di David Douglas, pubblicata all’interno del volume Cacciatori di piante di Mary Gribbin e John Gribbin edito da Raffaello Cortina mi sono appassionato alla vita di questo originale botanico-esploratore. Dopo aver annoiato amici e parenti raccontandone le peripezie geografiche ho deciso di rendergli omaggio realizzando 3 mappe che ricostruiscono gli itinerari delle sue esplorazioni botaniche nel continente Nord Americano. Ho cercato quindi di immaginare di quali risorse cartografiche egli potesse disporre durante i suoi viaggi e grazie all’archivio di cartografia disponibile presso la DAVID RUMSEY Historical Map Collection mi sono messo a disegnare e tracciare linee approssimative dei percorsi e dei luoghi visitati.
Riporto qui di seguito l’esito di questa mia ricerca cartografica.
Marco Lobietti
DAVID DOUGLAS 1799-1834
East Coast of North America set.1823 – gen.1824
Cartografia basata su A General Map of the Middle British Colonies, in America di Robert Sayer and John Bennett, 1776
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DAVID DOUGLAS è stato il maggiore tra i botanici-esploratori. Nelle sue avventure ha percorso 12.000 miglia, a piedi, a cavallo, in canoa e spesso in territori inesplorati. Vede il suo nome dedicato a più di duecento piante – più di qualunque altra persona nella storia della nomenclatura scientifica – e quelle che ha introdotto in europa, in particolare gli alberi, hanno avuto un enorme impatto sul paesaggio dell’epoca vittoriana.
A Douglas si deve la scoperta di molti pini, quali il Pinus lambertiana, l’abete di Sitka, l’abete di Douglas, e il pino di Monterey. Le avversità che ha dovuto affrontare e le distanze che ha coperto durante i viaggi a discapito della sua salute e, alla fine al costo della vita, gli sarebbero bastate a farsi un nome come esploratore.
Nasce il 25 giugno 1799 a Scone in Scozia. Lascia la scuola a soli 11 anni, trovando lavoro come giardiniere. Come molti ragazzi intelligenti dotati di una buona dose di discernimento personale e che quindi si ribellano ad un sistema d’insegnamento rigido, capisce che l’istruzione è importante. Inizia a studiare di sera, da solo e nel 1818, stimato e istruito, è assunto al giardino botanico di Glasgow. In breve si fa notare, e nel 1823 la Horticultural Society di Londra gli affida il primo incarico come raccoglitore. Il suo primo viaggio si svolge nelle regioni orientali del Nordamerica.
Salpa da Liverpool il 23 giugno e approda a New york (1) il 2 agosto 1823. Nel settembre raggiunge via terra Burlington (2) e quindi Philadelfia (3). Risale in battelo il fiume Hudson fino ad Albany (4). Raggiunge via terra Buffalo (5) sul Lago Erie. Di nuovo in barca attraverso il lago fino a Amherstburg (6). Attraversa il fiume Detroit in canoa accompagnato da un nativo americano. Ed è qui che ha il primo assaggio di ciò che sarebbe venuto dopo. “Questo è ciò che posso definire il mio primo giorno in America. Gli alberi dei boschi erano di stupefacente grandezza…” Sulla strada del ritorno a New York, devia per vedere le cascate del Niagara (7). A novembre salpa da New York diretto a Londra.
I semi e le piante che Douglas trasporta in Europa comprendevano 21 specie di alberi di pesco, 19 varietà di quercia, orchidee, primule e la Mahonia Aquifolium che solo da poco era stata portata dalla costa occidentale a quella orientale del Nord America da due esploratori, Lewis e Clark.
Il destino di Douglas sarebbe stato quello di seguirli fino al nord-ovest del continente che si affaccia sul Pacifico.


