Garage Ermetico, Intervista a Gianluca Costantini

febbraio 22nd, 2010 § 0

Lo scorso venerdi, Gianluca Costantini, direttore artistico di GIUDAedizioni ha partecipato a Garage Ermetico, trasmissione radiofonica dedicata al mondo del fumetto. Puoi ascoltare l’intervista qui.

G.I.U.D.A. mostra e presentazione a Bologna

febbraio 18th, 2010 § 1

GIUDAedizioni nell’ambito delle manifestazioni di Bil Bol Bul Festival Internazionale del fumetto, propone:

DAL 4 AL 7 MARZO – MOSTRA @ Spazio Capodilucca, Via Capo di Lucca 12/a a Bologna.
Una selezione delle opere che compongono il numero I della rivista G.I.U.D.A. Inaugurazione, mercoledi 3 marzo ore 22 (è gradito l’abito scuro). Saranno presenti i disegnatori.

GIOVEDI 4 MARZO, ORE 21 – PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA E DIALOGO SUL TRADIMENTO DELLE IMMAGINI.
Intervengono: Vincenzo Bagnoli, Gianluca Costantini, Marco Lobietti e i disegnatori. Libreria Modo Info Shop, via Mascarella 24/b Bologna.

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Scarica e diffondi l’invito (.pdf) 

Immagini della presentazione a Roma

febbraio 18th, 2010 § 0

Sabato 13 febbraio 2010 – presentazione della rivista GIUDA VOL I e dialogo sul tradimento delle immagini con Gianluca Costantini, Elettra Stamboulis e Marco Lobietti presso MONDO BIZZARRO ART GALLERY, Roma

GIUDA in mostra a Bologna, nell’ambito di BilBolBul.

febbraio 16th, 2010 § 0

Tra le manifestazioni collaterali di “BilBolBul Festival Internazionale del fumetto” sarà allestita presso Spazio CapodiLucca in Via Capo di Lucca 12/a a Bologna la mostra GIUDA Vol I. La mostra presenta una selezione delle opere che compongono il numero uno della rivista. Prossimamente nuove informazioni e aggiornamenti.

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Avanguardia? Carta e inchiostro

febbraio 14th, 2010 § 0

Segnaliamo l’articolo scritto da Davide W. Pairone e pubblicato in Arslife.com

“Mentre il panorama artistico si divide nello sterile dibattito concettuale vs. pittura le proposte alternative che meritano attenzione si moltiplicano. E’ il caso di Giuda, il progetto editoriale del disegnatore ravennate Gianluca Costantini, trascorsi importanti nel mondo sommerso del fumetto d’autore ed ora perno di una rivista eccentrica e stimolante.

Il punto di partenza è proprio il “tradimento” del fumetto, della sequenza e della narrazione, dell’autorialità come recinto rassicurante. La rivista è strutturata come un naufragio, una deriva del segno e del senso; il sommario ed i credits fanno parte della tessitura generale e vanno letti come vere e proprie opere autonome.

La “storia” principale del primo numero è composta da una topografia del cimitero di Montparnasse a Parigi, realizzata attraverso i ritratti degli ospiti che vi trovano riposo. Da Baudelaire a Sartre, da Proust a Gainsbourg passando per illustri sconosciuti della politica o della scienza strappati dalle ombre dell’anonimato e reinterpretati a partire da un paziente lavoro di ricerca filologica ed iconografica. Il risultato è un suggestivo viaggio che, dal punto di vista stilistico, ha più contatti con gli assemblaggi Dada e con l’estetica punk piuttosto che con il fumetto d’autore. Una serie di ritratti, ognuno un piccolo capolavoro di sintesi e potenza espressiva che trova valore aggiunto nel mosaico collettivo.

L’editoriale invece è una trasposizione grafica stilizzata del “Biglietto della follia”, spedito da Nietzsche a Cosima Wagner, quanto mai incisiva nell’attualizzare le tensioni poetiche tardo-romantiche in un contesto pop-punk.

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Imperdibili poi le pubblicità fittizie a tutta pagina, piccoli capolavori aggressivi, caustici e sottilmente sovversivi, quanto potenti dal punto di vista del segno – sarebbe meglio dire “impronta”. Perché Giuda è anche una rivista politica: non intesa come impegno tout court ma come unione di etica ed estetica, come proposta di valori alternativi fondati sull’indipendenza ed il lavoro di squadra. Un “modello di sviluppo” per l’undeground artistico che, accanto all’urgenza espressiva, non deve perdere di vista la qualità: Giuda si presenta con un’impaginazione ed un impianto grafico eccellenti, ispirati alle riviste d’avanguardia di inizio ‘900, quasi ad evocare un nuovo inizio dopo gli eccessi formalisti del secolo breve. Così il prossimo numero sarà un salto mortale all’indietro, incentrato su un attesissimo (da me) omaggio ai Preraffaelliti.

Nel frattempo le tavole originali sono state esposte alla Galleria MioMao di Perugia, mentre è previsto un incontro di presentazione con gli artisti a Roma, il 13 febbraio presso MondoBizzarro Gallery. Nel frattempo si può ordinare la rivista online al prezzo di 10 euro: http://www.giudaedizioni.it/wordpress/

di Davide W. Pairone

Sabato13 febbraio 2010 G.I.U.D.A. è a Roma.

febbraio 4th, 2010 § 0

Sabato13 febbraio 2010 h 18 presso Mondobizzarro Gallery, via Reggio Emilia 32 c/d Roma, “Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts”
Presentazione della rivista e dialogo sul tradimento delle immagini con Gianluca Costantini, Elettra Stamboulis e Marco Lobietti

mondobizzarroRoma

Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione.

Nel primo numero, che anche visivamente ricorda la produzione delle riviste d’avanguardia europee di primo novecento, tutto è disegnato, dal sommario alle finte pubblicità. Ogni storia è presentata dalla cartina del luogo in cui essa si colloca. I Paesi sono fumetti ancora tutti da raccontare. Al centro il progetto di figurazione del cimitero di Montparnasse. La mappa di uno dei storici cenotafi parigini è ricomposta dai ritratti dei suoi ospiti più noti disegnati e interpretati dagli autori che collaborano a questa rischiosa impresa. Una scorreria sul filo della memoria, della rivisitazione fantasmatica, del dejavu che attribuisce senso e segno al luogo privilegio della fine, oggi percorso con curiosità da turisti in vena di emozioni sepolcrali. Un ritorno al pericoloso Romanticismo? Per saperlo compratela. Si può fare in pochissimi luoghi di amici (sul sito ovviamente c’è la mappa) oppure online.

Sabato 13 febbraio il direttore artistico Gianluca Costantini, l’architetta di parole Elettra Stamboulis e il maestro cartografo Marco Lobietti dialogheranno sul progetto di Giuda, mostreranno alcune anteprime dei prossimi progetti e si interrogheranno sul vasto tema del rapporto tra mappa, territorio e fumetto.

(Dal manifesto della rivista)

È ancora possibile oggi una rivista d’avanguardia? L’esperimento di Gianluca Costantini, che riunisce talentuosi giovani disegnatori e artisti storici della contestazione a fumetti, è una risposta provocatoria.

Giuda è un progetto collettivo, ma anche anonimo. Giuda è un manifesto che non dichiara, ma che

indica. Giuda è una chiamata alle armi, ma per una guerra a colpi di immagini.

Giuda trasgredisce le parole e violenta le cose. Giuda denuda il vero falsificando il falso. Giuda

tradisce i luoghi comuni per alleanze indecifrabili.

Giuda è una dichiarazione d’amore per il fumetto: il fumetto come password della storia, come link all’immaginario globale, come chiave interpretativa assoluta del mondo visto e pensato.

Giuda è: un gruppo di straordinari disegnatori italiani e stranieri votati alla causa dell’arte sequenziale.

Giuda è: pubblicità inesistenti, ritratti di cimiteri, puzzle di uomini non illustri.

Giuda è: una sfida all’arte contemporanea.

Chi opera

Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, e al collettivospagnolo El Cubri:

Armin Barducci (Bolzano, 1976) insegna da molti anni alla Scuola di Fumetto di Bolzano e in svariati corsi di Fumetto per bambini in Alto Adige. Cofondatore del Progetto Monipodio, collabora all’organizzazione del Festival Bolzano Comics.

Ciro Fanelli (Fossombrone, 1980), illustratore e fumettista, vive e lavora a Urbino.

Marco Lobietti (Ravenna, 1974) vive e lavora a Bologna. Si interessa di webdesign, fumetto e cartografia.

Rocco Lombardi (Formia, 1973) vive e lavora a Formia. È fumettista, illustratore e decoratore. È tra i coordinatori di Lamette, etichetta di fumetti autoprodotta.

Angelo Mennillo (Schweinfurt, 1982) vive e lavora a Bologna. Si occupa di progettazione multimediale, grafica ed illustrazione.

Robert Rebotti (Bergantino, 1975) vive a Correggio. È direttore creativo, graphic designer, illustratore.

Alice Socal (Mestre,1986) frequenta l´Accademia di Belle Arti di Bologna per poi trasferirsi ad Amburgo, dove attualmente studia illustrazione.

Elettra Stamboulis (Bologna, 1969) vive a Ravenna. È redattrice del collettivo inguine, curatrice di mostre di fumetti, fondatrice di Mirada e paroliera per il fumetto.

Exibart onPaper scrive di GIUDA Vol I

febbraio 2nd, 2010 § 0

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