Aspettando la fine

aprile 24th, 2013 Commenti disabilitati

di Francesco Boille su Internazionale n.996 del 19 aprile 2013 dedicata a FINESTRE SULL’OCCIDENTE (Giuda edizioni, 2012)

recensioneInternazionale-Aprile2013

IL MIGLIOR LIBRO DI SCUOLA EUROPEA a ROMICS 2013

aprile 10th, 2013 Commenti disabilitati

La prima edizione primaverile di Romics, il festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games della capitale, è terminata con una piacevole sorpresa: a Finestre sull’Occidente di Felipe Cava e Raul (GIUDA edizioni 2012) è stato assegnato il Premio MIGLIOR LIBRO DI SCUOLA EUROPEA al Concorso dei Libri a Fumetti.

premioRomics2013

coverFinestresulloccidente-web

Formato: 21×29,7
Pagine: 76
Prezzo: 15 euro
ISBN: 9788897980087

URSS, DICEMBRE 1990. UN MONDO CHE SI STA PER DISGREGARE, ASSUMERE NUOVI NOMI, NUOVI CONTORNI, ABBRACCIARE NUOVI SIMBOLI.  “FINESTRE SULL’OCCIDENTE” È UN VIAGGIO INIZIATICO CHE TESTIMONIA UNA FINE E COMPONE UNA SINFONIA DISEGNATA INTRISA DI NOSTALGIA.

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Il Decameron che narra della morte dell’Urss

marzo 18th, 2013 Commenti disabilitati

La recensione di  Alberto Sebastiani su Rsera di Repubblica, sabato 16 marzo 2013

Rsera-albertoSebastiano

 

CairoBlues, recensione su XL

febbraio 8th, 2013 Commenti disabilitati

La recensione di Cairo Blues di Pino Creanza da XL di Febbraio 2013 a cura di David Vecchiato

XL, Febbraio 2013

XL, Febbraio 2013

Poesie nascoste tra le pieghe

febbraio 2nd, 2013 Commenti disabilitati

NON AMA DEFINIRSI. A COMINCIARE DA NOME E COGNOME, CELATI DIETRO LA PAROLA «TRACCIAMENTI»,CHE È ANCHE L’INDIRIZZO DOVE TROVATE,IN RETE, LE SUE OPERE (WWW.TRACCIAMENTI.NET).  Al telefono- la voce è quella di una donna – ci rivela il suo nome, solo quello di battesimo però, e ci prega di non scriverlo. Perché? «Perché ormai mi conoscono così – spiega – e poi se conoscono la tua reale identità cominciano a definirti, a metterti dei vincoli». E dunque, la chiameremo semplicemente: tracciamenti. A lei siamo arrivati partendo da un libro, Costure (Giuda Edizioni, pp. 48, euro 8) che ha per sottotitolo «esperimenti di poesia sartoriale». È una raccolta di «cartamodelli» di abiti femminili disegnati al computer con algide linee ed evanescenti tratteggi, a metà strada tra le proiezioni della geometria descrittiva e i modelli di manichini per il Triadisches Ballet di Oskar Schlemmer. Tra le costure s’annidano versi del tipo: «Il vestito era vuoto dentro» oppure «senza / genere / ridotta a una fervida geometria».

Inizia così l’intervista di Renato Pallavicini  a Tracciamenti, che potete leggere integralmente al link seguente: Poesie nascoste tra le pieghe di Renato Pallavicini, mercoledì 30 gennaio 2013 L’Unità

Nonostante la storia…

dicembre 18th, 2012 Commenti disabilitati

Esce su Linus di Dicembre l’articolo di Michere R. Serra dedicato a due nuove uscite i libreria, entrambe di autori spagnoli (coincidenza?) che – citando le parole di Serra - molto spiegano sul perché il fumetto sia il mezzo ideale per raccontare quelle che Joe Sacco ha definito note a margine della Storia.
Anche Finestre sull’Occidente di Felipe H.Cava e Raul (Giuda edizioni, Ravenna) così come L’arte di Volare di Antonio Altarriba e Kim (001 Edizioni, Torino)rientra dunque a pieno titolo tra quelle opere in grado di indagare il rapporto tra la storia e le sue “note a margine”.

 

Riportiamo qui di seguito un estratto e consigliamo la lettura integrale dell’articolo disponibile in formato pdf

[...]Forse no. O almeno così non sembrerebbe leggendo Finestre sull’Occidentealtrettanto capace di riflettere – pur con sguardo completamente diverso da quello di Altarriba e Kim sul rapporto tra la storia e le sue “note a margine”,  opera dei madrileni Felipe H. Cava e Raul. Questo è un reportage senza fatti e cronache, che non parla della Spagna ma della lontana Russia: la sofferenza non pesa qui direttamente sui due autori, che invece di scavare dentro le loro anime trovano la distanza necessaria a costruire una fiction unica nel suo genere. Leningrado, inverno del 1990: fuori l’Unione Sovietica si sta dissolvendo; dentro, al riparo, un gruppetto di amici si riscalda e si fa coraggio con vodka e storie. Situazione da Decamerone moscovita, chiosa giustamente la curatrice dell’edizione italiana Elettra Stamboulis, anche perché l’ironia è un elemento fondamentale nei racconti dei protagonisti. Vero che questa ironia ha poco in comune con quella boccaccesca: è più amara, nichilista. In una parola – ehm russa. Però contiene il germe della ribellione, o almeno della resistenza, ai tempi e alla storia. Raul traccia immagini iperstilizzate in bianco e nero che ricordano prima Grosz, poi l’arte africana, poi altre cose, arrivano a divenire simboli astratti sulla pagina, uno stile diverso per ognuna di queste parabole piene di simboli e significati secondi. Per quanto l’esercizio sia raffinato, si tratta di pagine tutt’altro che noiose. Anzi, per quelli a cui piace la parola: è un capolavoro breve, che inevitabilmente risuona a lungo tra occhi e cervello.

Versione in pdf
Linus dicembre 2012 – Nonostante la storia “L’arte di volare” e “Finestre sull’Occidente”, racconti sulla resistenza. A tutto
di MICHELE R. SERRA

Finestre sull’occidente: il ritratto di un popolo scolpito dal tempo

dicembre 18th, 2012 Commenti disabilitati

Intensa e approfondita riflessione di GIADA PETERLE e MATTIA MANCONI su LospazioBianco.it su “Finestre sull’ Occidente” (Cava e Raul, Giuda edizioni 2012).

Finestre sull’occidente: il ritratto di un popolo scolpito dal tempo
di GIADA PETERLE e MATTIA MANCONI
L’anno è il 1990 e siamo prossimi alla caduta del regime comunista. Felipe Cava e Raùl con “Finestre sull’occidente” ci riportano un resoconto profondo e toccante della loro esperienza, attraverso le impressioni di quella realtà.

Più di una recensione, l’articolo offre una intelligente lettura interpretativa sulle forme della rappresentazione grafica e della narrazione per una graphicnovel che si pone, citando un brano dell’articole “quale frutto di una profonda, intensa e, soprattutto, vissuta riflessione, che porta il lettore ad interrogarsi a sua volta; offre spunti che gli consentono di calarsi in una cultura in rapido cambiamento e che, molto spesso, viene creduta più lontana di quanto non sia”.

CAIRO BLUES tra i migliori fumetti del 2012

dicembre 18th, 2012 Commenti disabilitati

Tra i migliori fumetti del 2012 per WIRED c’è anche CAIRO BLUES di Pino Creanza (Giuda edizioni, 2012)

Formato: 15×21
Pagine: 90
Prezzo: 12 euro
ISBN: 9788897980070

“Dal Polpo alla gola di Zerocalcare al Magnifico lavativo di Tuono Pettinato, passando per l’Arte di volare di Altarriba e Kim, ecco le graphic novel che hanno spopolato quest’anno.
In questa fotogallery abbiamo raccolto le copertine di dodici fumetti usciti nel 2012. Libri molto diversi tra loro per stile e contenuto, ma sempre contraddistinti da una felice ricerca narrativa in grado di avvicinare il fumetto alla letteratura, alla cronaca e alla storia. Se vi piacciono le contaminazioni tra i generi, non potrete che amarli.”

di Eugenio Spagnuolo

Leggi l’articolo


Finestre sull’Occidente letto da Fumettologicamente

dicembre 3rd, 2012 Commenti disabilitati

Su fumettologicamente il blog di Matteo Stefanelli la recensione di Finestre sull’Occidente di Raul e Felipe Cava presentato in occasione di Lucca Comics.

Così si intitola un graphic novel che compie ormai 20 anni, tra i libri più interessanti usciti all’ultimo salone lucchese.

Le ragioni per leggere Finestre sull’Occidente non mancano:

  • Felipe Cava e Raùl sono tra gli autori spagnoli più dotati e stimati degli ultimi vent’anni
  • è un’opera sperimentale considerata tra i principali riferimenti culturali della scena spagnola dell’ultima generazione
  • offre un ritratto dell’esperienza di vita nella Russia comunista, abbozzato nel tragico momento del suo disfacimento finale, in seguito ai viaggi dei due autori nel 1990/1992
  • è uno di quei rari fumetti che riesce a dare conto poeticamente di una realtà sociale troppo complessa, forse, per essere descritta in presa diretta

La trama è semplice: una raccolta di parabole incorniciate dal filo rosso di un gruppo di persone che si radunano a cena, come ogni mese, a raccontarsi delle storie. In questo caso, le persone sono quattro amici russi, protagonisti di una sorta di Mille e una notte in miniatura, accompagnato da vodka, barzellette e disegni simbolisti. Ciascuno dei quali, a turno, prende a raccontare la propria storia, rappresentata da Raùl in stili ogni volta diversi, tutti tendenzialmente astratti.

“Finestra sull’occidente” è invece una espressione molto concreta: il nome che veniva dato a una bevanda fatta con Coca-cola e prodotti per pulire i vetri (contenenti alcolici), negli anni in cui Gorbaciov prese a razionare la vodka.

L’aspetto più forte del lavoro lo sottolinea bene Elettra Stamboulis, nella sua postfazione:

la narrazione si apre con una similitudine tra comportamento e fumetto che sarebbe piaciuta a Orlando Figes, lo studioso inglese che ha provato a ricostruire il privato e il non detto dell’epoca staliniana e sovietica in genere. Un’epoca che viene presentata dalla sua estesa ricerca come un periodo nel quale ciò che si diceva e ciò che si pensava non corrispondevano, o perlomeno andava fatta una selezione continua e attenta, una rimozione perspicace del verbale: come dice il protagonista, “ciò che penso può stare solo nelle didascalie, non nei balloon.”

Leggere una simile storia di sopravvivenza ostinata, mediata da uno humour insistito e dalla forza – quasi terapautica – della narrazione, non mette certo allegria. Ma attraversare una simile tristezza, indagando le paradossali strategie umane per superare le più cupe bufere della Storia, finisce per offrire l’opposto della depressione: una straordinaria doccia di energia, come solo può fare chi riesce a farci percepire la potenza del dono dell’intelligenza, attiva anche là mentre la Storia provava a schiacciarla.

Cairo Blues di Pino Creanza su Linus

novembre 14th, 2012 Commenti disabilitati

Sul numero di novembre di LINUS,  la recensione di Michele R. Serra di CAIRO BLUES di Pino Creanza.

PINO CREANZA

CAIRO BLUES
GIUDA EDIZIONI. RAVENNA
PP.9D. € 12.00

Di Pino Creanza di solito si scrive che ha una doppia vita: ingegnere part time, nel tempo libero racconta storie a fumetti.
Detta cosi sembra un hobby amatoriale, ma non è proprio il suo caso. Anche da fumettaro è bifronte, si divide tra strisce minimal- comiche (tipo Prof Knox e Tom & Ponsi, tutte disponibili sul sito blogcomicstrip.blogspot.it) e serissimi reportage. Cioè, uno: questo Cairo Blues, che ricuce insieme micro-storie prodotte nel corso degli ultimi anni, frutto di diversi brevi viaggi nella capitale egiziana pubblicate qua e là, soprattutto sulla defunta Animals.

La formula: poche vignette oversize per tavola, disegnate direttamente in digitale sulla base di scatti fotografici opera di amici reporter, blogger, attivisti; quasi assenti i balloon, la narrazione viene sostenuta da lunghe didascalie. Creanza non è Joe Sacco, e raramente vediamo apparire il suo alter-ego còrtoonesco all’interno delle vignette, soprattutto quando l’azione si fa pesante. Non sarà un reporter d’assalto, ok, ma neanche solo lo “stupido turista” che sbaglia vagone della metropolitana e finisce nella carrozza riservata alle donne. Sa raccontare. Questo riassunto della grande storia egiziana degli ultimi anni, diviso in quadri sintetici ma non per questo meno emozionanti, è li a dimostrarlo.

Dove sono?

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