Arte è potere.

GIUDA EDIZIONI è il marchio editoriale di Associazione Culturale Mirada.

La casa editrice si è costituita nel gennaio 2011 con l'obiettivo di pubblicare l'opera di artisti e autori attivi nel settore del fumetto, dell'illustrazione, della poesia e critica d'arte.

Giuda indaga il tradimento delle immagini. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo.

La rivista
G.I.U.D.A.

Rivista semestrale del Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts

Cataloghi
e saggistica

GIUDAedizioni realizza cataloghi in occasione di mostre ed esposizioni.

Graphic Novel
e illustrazione

GIUDAedizioni pubblica graphic novel e libri di illustrazione di autori italiani e stranieri.

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ed esposizioni

GIUDAedizioni cura mostre ed eventi espositivi.

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Archivio cartografico

ETAKAN API
The Evergreen Hunter

di Armin Barducci e Roman Leitmotiev

agosto 2011
Collana: fuori collana
Formato: 17x24
Pagine: 128
Prezzo: 12 euro
ISBN: 9788890576546
Copyright 2011 Armin Barducci e Roman Leitmotiev
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Presentazione

Etakan Api è un Evergreen Hunter, un cacciatore e terminatore di “cose già viste”. Ogni qualvolta che uno stereotipo appare nel mondo terreno, appare lui e gli dà il giusto riposo. Etakan Api The Evergreen Hunter è anche un’avventura nei meandri della narrazione e nella decontestualizzazione del mezzo fumetto stravolgendo tutte le regole di composizione di una storia. Etakan Api The Evergreen Huner vanta un remake del fumetto nello stesso fumetto, libertà d’espressione e lieti momenti di nonsense. Etakan Api The Evergreen Hunter è un fumetto contemporaneo che non è stato disegnato.

Autori

Roman Leitmotiev: nato a Linz (Austria), ha vissuto la sua giovinezza in Andorra per poi tornare tra le boschive Alpi austriache all’età di 29 anni. Nella sua lunga carriera di scrittore, sommo poeta, narratore dell’impossibile, fuciliere di parole, troviamo Roman impersonare anche le figure di scrittore, di sommo poeta, di narratore dell’impossibile, di fuciliere di parole e di mistificatore di se stesso. Attualmente vive in un luogo segreto condividendo l’affitto con tre suoi colleghi. Assieme a loro ha fondato la cooperativa “D’Artagnan & la Trinità”, la quale sta studiando un innovativo sistema per rendere più gradevole la reincarnazione di uno di loro.

Armin Barducci: nato a Bolzano, fuggito da Bolzano, tornato a Bolzano, sta a Bolzano, ma in questo momento è fuori casa. Si prega di richiamare ore pasti. Quello che si deve sapere su di lui è che ancora si ostina a fare fumetti cartacei, che ogni domenica fa il pane e che per la maggior parte del tempo viene ipnotizzato dal suo gatto che lo obbiga a rifornirlo di croccantini.

Il blog ufficiale
http://etakanapitheevergreenhunter.blogspot.com/

LUKE

di Alice Socal

febbraio 2011
Collana: fuori collana
Formato: 14x20
Pagine: 64
Prezzo: 9 euro
ISBN: 978.88.905765.0.8 Copyright 2011 Alice Socal
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Anche i cattivi invecchiano.

L’Edipo a rovescio: perché uccidere i padri se un giorno potranno avere bisogno di noi? Chissà perché le storie finiscono come se non avessero un seguito; Alice ha cercato di immaginare un seguito. Un Lord Fener fragile (come per certi versi già appare nel ciclo di “Guerre stellari”). Dopo tutto anche Luke è tiranneggiato (da un padre in difficoltà), potenza della famiglia che riesce a rendere tutti infelici. Anche Luke è ingrassato, il tempo passa per tutti.

Autrice

Alice Socal nasce a Mestre nel 1986. Ha studiato Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Prosegue i suoi studi al politecnico di Amburgo, indirizzo illustrazione. Partecipa a diverse mostre collettive in Svizzera, Italia e Germania. Dal 2009 fa parte dei disegnatori che compongono la rivista G.I.U.D.A. curata da Gianluca Costantini. Partecipa alle due antologie di fumetto edite da MAMI Verlag da Anke Feuchtemberger e Stefano Ricci. I suoi lavori vengono pubblicati in diverse riviste ed autoproduzioni (“Illyword”, “Liber”, “Two Fast Color”, “Inutile rivista letteraria”, “Kommunikaze”, “Journal360”). Attualmente lavora e studia ad Amburgo.

Il blog di Alice Socal
VUOTO INCIPIENTE

G.I.U.D.A. Vol I

AA.VV.

novembre 2009
64 pag, formato 25×18 cm.
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni
ISBN: 978-88-950765-0-8

A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, El cubri, Ciro Fanelli Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, Gianluca Costantini
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, El cubri
Copertina: “Giuda Iscariota” disegno di Gianluca Costantini
da una foto di Lewis Carroll.
Bandella di apertura: “Dei miei uomini” poesia di Elettra Stamboulis.
Bandella di chiusura: “Von der Alten Heimat zu der neuen Heimat!”
cartina di Marco Lobietti da Fritz Freudenheim

Presentazione

Giuda una rivista, un luogo. Giuda indaga il tradimento delle immagini. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo. Nella rivista tutto è disegnato, dall’editoriale alle pubblicità

È una rivista da collezione, che non concede sconti all’epoca delle veline editoriali. Ha una vocazione decadente e romantica, utilizza lo spazio contemporaneo del disegno per inseguire le strade cimiteriali delle metropoli: nel primo numero compaiono i volti dei morti eccellenti del cimitero di Montparnasse.

Concorrono alla sua realizzazione un gruppo avanguardistico di disegnatori. Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, Armin Barducci, il collettivo spagnolo El Cubri, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Robert Rebotti -jacklamotta, Alice Socal. Collaborano inoltre Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.

G.I.U.D.A. Vol II

AA.VV.

A cura di Gianluca Costantini
Disegnatori: Armin Barducci, Nina Bunjevac, Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.
Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis, Nina Bunjevac
Copertina: The Germ disegno di Gianluca Costantini
Bandella di apertura: flight Nr.00 (dress 29) di tracciamenti.
Bandella di chiusura: OPIUM HISTORICAL MAP
cartina di Marco Lobietti.
Pagina Sommario: Osteographia or the Anatomy of the Bones
di William Cheselden, 1688-1752
Frontespizio: Bear di Nina Bunjevac

giugno 2010
Collana: fuori collana
Formato: 20x26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 978.88.905765.1.5
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Presentazione

Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d’arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell’epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.

Oltre al progetto collettivo sui preraffaelliti, è possibile leggere il secondo episodio di Piccola Gerusalemme (disegno Mennillo, testo Stamboulis) sulla storia e le storie di Salonicco,  e di Ernesto (Ciro Fanelli). L’ospite del numero è invece la disegnatrice serbo – canadese Nina Bunjevac con una storia dal forte impatto visivo e di impronta autobiografica sul suicidio del padre.

#SYRIA

di Carlos Latuff

 

maggio 2011
Collana: Political Comics
Formato: 15x21
Pagine: 48
Prezzo: 8 euro
ISBN: 9788897980032
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Presentazione

#SYRIA, L’ ANTOLOGIA DI VIGNETTE SATIRICHE DELLO STRAODINARIO DISEGNATORE CARLOS LATUFF, RACCONTA LA RIVOLUZIONE IN SIRIA CON VELENOSA IRONIA, DENUNCIANDO L’IPOCRISIA E LE MENZOGNE DI POTENTI, TIRANNI E MEDIA.

Sono forti come pugni allo stomaco le vignette satiriche di Carlos Latuff. Diventato ormai un’icona nei paesi arabi, grazie ai suoi disegni di satira politica, ha documentato a suo modo i fatti della primavera araba e più recentemente della Siria. I suoi strali, però, non risparmiano nessuno, e sono spesso rivolti anche alla politica occidentale, soprattutto a quella americana. Recentemente ha disegnato e commentato i drammatici eventi della rivoluzione in Siria, pubblicando tramite twitter e blog vignette che mettendo a nudo l’ipocrisia dei potenti, le menzogne di tiranni e massmedia, mostrano con la provocazione delle sue fulminanti caricature una lettura alternativa dell’attualità.

Disegni taglienti come il rasoio che hanno fatto rapidamente il giro del mondo tramite internet, sospinte dalla corrente delle hashtags della primavera araba. Carlos Latuff (Rio de Janeiro, 1968) è un disegnatore brasiliano di origini libanesi attivo dall’inizio degli anni ‘90 e divenuto noto a livello internazionale per il suo attivismo visivo vicino al movimento no global. Il pacifismo e l’antimilitarismo sono anch’essi tra i temi portanti dei suoi lavori, tutti rigorosamente copy left pubblicati in innumerevoli paesi e contesti. Il suo lavoro è stata pubblicato tra l’altro da Mad, Le Monde Diplomatique e il The Toronto Star. Inoltre, molte vignette sono apparse su carta sul Islamic Front for the Iraqi Resistance (JAMI) magazine, il Saudi magazine Character, il giornale libanese Al Akhbar.

L'autore

Carlos Latuff (Rio de Janeiro, 1968) è un disegnatore brasiliano di origini libanesi attivo dall’inizio degli anni ‘90 e divenuto noto a livello internazionale per il suo attivismo visivo vicino al movimento no global. Il pacifismo e l’antimilitarismo sono anch’essi tra i temi portanti dei suoi lavori, tutti rigorosamente copy left pubblicati in innumerevoli paesi e contesti. Il suo lavoro è stata pubblicato tra l’altro da Mad, Le Monde Diplomatique e il The Toronto Star. Inoltre, molte vignette sono apparse su carta sul Islamic Front for the Iraqi Resistance (JAMI) magazine, il Saudi magazine Character, il giornale libanese Al Akhbar.

DALLE TANE

di Marina Girardi

 

maggio 2011
Collana: fuori collana
Formato: 15x21
Pagine: 52
Prezzo: 8 euro
ISBN: 978.88.905765.3.9
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Presentazione

Marina si aggira con quaderni di mille misure per catturare le sue prede. Ma è questione di un attimo, il tempo di imprimere il loro guizzo sul foglio, e poi le lascia libere di tornare nelle tane a condurre la loro esistenza misteriosa. Un albo di illustrazioni inafferrabili, una raccolta di impronte appena evase.

Non lo sai cosa c’è nelle tane, non prima di averlo visto. Delle volte non ti accorgi neanche che c’è una tana, ti sembra solo un mucchio di terra in mezzo al prato, una spaccatura nel tronco di un albero, un altro foro nella roccia. Poi però, se hai pazienza di far passare l’inverno, ti accorgi di un naso che spunta o di un battito d’ali e capisci che lì ci sono delle tane con degli abitanti dentro.

L'autrice

Marina Girardi è nata in provincia di Belluno nel 1979. Ha frequentato il corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2008 vince il premio Komikazen, Festival di fumetto di realtà di Ravenna, con il progetto del libro a fumetti Kurden people, pubblicato l’anno successivo da Comma 22. Per la stessa casa editrice nel 2010 realizza il volume Appennino.  Illustra, scrive canzoni, disegna coi bambini nelle scuole e dipinge in strada il sabato.
Poi la domenica si trasforma in albero e va a crescere sulle montagne.

Il Blog di Marina Girardi
www.magira.altervista.org

CAMPANA

di Simone Lucciola e Rocco Lombardi

64 pag, formato 17 x 24 cm
copyright © 2011 Simone Lucciola e Rocco Lombardi
copyright per l’edizione italiana © 2011 GIUDA edizioni
ISBN: 978-88-905765-7-7

OMAGGIO A UNO DEI POETI PIÙ GRANDI, E MALEDETTI, DEL NOVECENTO ITALIANO,  “CAMPANA” È IL ROMANZO GRAFICO DI SIMONE LUCCIOLA E ROCCO LOMBARDI CHE RICOSTRUISCE LA STRAODINARIA VICENDA UMANA E LETTERARIA DEL POETA TOSCANO.

Grazie ad attente ricerche bibliografiche, studio delle corrispondenze e viaggi nei luoghi in cui Dino Campana visse e operò, Simone Lucciola e Rocco Lombardi costruiscono un’opera di raffinata fattura, riportando all’attenzione degli appassionati del fumetto e della poesia, la controversa figura dell’autore dei Canti Orfici, protagonista di un intesa quanto sofferta esistenza umana e autore delle più intense liriche della letteratura italiana.
Proprio l’opera poetica di Campana - nel libro sono riproposti numerosi estratti delle sue più celebri poesie - è al centro dell’originale rappresentazione visiva che i due autori sono riusciti ad ottenere, alternando il tratto plastico e pulito di Simone Lucciola a quello visionario di Rocco Lombardi, che tratta le tavole come fossero incisioni. È splendidamente ricostruita in questo modo, la tensione figurativa e simbolista dell’opera poetica di Dino Campana, con rimandi continui dalle figure evocate nei versi ai luoghi visitati, agli incontri e scontri che il poeta ebbe, sia nella vita sentimentale che in quella culturale, alle opere di artisti che egli vide e da cui trasse ispirazione.
“È un fiume che scorre questo brulicare d’immagini e di testi. Disegnato, ma a volte scavato, nel bianco della pagina. La storia a fumetti di Dino Campana.”, così nell’introduzione Paolo Pianigiani, studioso e profondo conoscitore dell’opera di Dino Campana, descrive l’omaggio di Lucciola e Lombardi a chi trovò nella poesia, l’unica, infinita, giustificazione alla vita.

Simone Lucciola è nato a Formia nel 1978.
Gestisce il punk-webmagazine Lamette.it e la sua costola a fumetti Lamette Comics,
fondata con Rocco Lombardi. Ha pubblicato un libro di poesie (Disulfiram, PerroneLab, 2010)
e una raccolta di fumetti a tema musicale (LO-FI, GRRRzetic Editrice, 2010).

Rocco Lombardi è nato a Formia nel 1973.
Pubblica fumetti e illustrazioni dal 2001 su svariate antologie e riviste dell’editoria under e overground. Con Lamette Comics ha editato L’albero sfregiato (2006) e Non senza mano cattiva
(2011), mentre Annetta (2009) è uscito per Nicola Pesce Editore.

EGITTO SENZA PIRAMIDI
Storie e vita a fumetti dell’Egitto contemporaneo

a cura di Elettra Stamboulis

16 pag, formato 15x21 cm.
copyright © 2011 Elettra Stamboulis, Magdy El Shafee e Pino Creanza
copyright per l’edizione italiana © 2011 GIUDA edizioni
ISBN: 978-88-905765-5-3


Le illustrazione di copertina e di pagina 16 sono tratte da
Egyptian Revolution Manual

Catalogo della Mostra
"Egitto senza piramidi"

Storie e vita a fumetti dell'Egitto contemporaneo
Dal 22 agosto al 4 settembre 2011
Ancona – Sala del Rettorato, P.zza Roma

Magdy El Shafee (Il Cairo, 1972) è un disegnatore egiziano approdato al fumetto nel 2001: ha scelto il realismo sociale come cifra del proprio lavoro, prediligendo come temi la vita quotidiana della capitale egiziana, con particolare attenzione alla politica, economia, sanità, istruzione e alle condizioni di povertà. Nell’ambito della mostra “Egitto senza piramidi” saranno esposte le tavole della sua Graphic Novel Metro (pubblicata in Italia nella collana Altriarabi della casa editrice Il Sirente) con cui ha scosso l'opinione pubblica internazionale, fornendo una visione dall'interno della situazione dell'Egitto contemporaneo. All'uscita dell’opera Metro (2008), gli è stato intentato un processo conclusosi con la condanna alla distruzione di tutte le copie del libro e al pagamento di una multa di 5.000 lire egiziane. L'accusa è stata di uso improprio del linguaggio, ma ovviamente le ragioni erano ben diverse. La critica alla corruzione del sistema e al regime governativo era la sostanza dell'accusa. Così il libro è scomparso dagli scaffali, ma non sono scomparse le ragioni per cui è stato realizzato. La primavera araba ha reso evidenti quanto già aveva denunciato l'autore nel suo libro, ora edito anche in Italia, e che racconta in realtà una storia che riguarda tutti coloro che credono nella dignità del dire no e nel potere agire un cambiamento. Nel 2012 uscirà anche la versione inglese per Metropolitan Books, ma fa piacere sapere che per una volta un editore italiano è stato pioniere nella versione tradotta di un libro importante a fumetti.

Insieme all'autore egiziano saranno esposte anche le tavole del disegnatore e scrittore italiano Pino Creanza, pugliese che per ragioni di lavoro ha frequentato assiduamente il Cairo, al quale ha dedicato anche un libro di viaggio, e che ha rappresentato con toni vividi e sintetici sulle pagine di Animals con le storie brevi Cairo Blues che presto saranno raccolte in un libro unico. Ingegnere part-time, per non sottrarre tempo all'artigianale disegno, Creanza ha scelto una sequenza quasi fotografica per le sue storie istantanee e poetiche sulla capitale e la sua gente. Con questa mostra si vuole dare un resoconto visivo e narrativo immediato, “crudo”, non mediato dalla digestione dei media, dell'Egitto e della società egiziana adatto ad un pubblico che va dai ragazzini agli adulti. Spesso una rappresentazione oleografica oppure semplificatoria rendono i paesi di cultura araba luoghi sconosciuti e ignoti ai più, anche nel caso di paesi notoriamente turistici come l'Egitto. Il fumetto difatti ha questo potere di fascinazione su tutte le età e su tutti gli sguardi che sanno veramente guardare e che comprendono al primo istante che nell'epoca della riproducibilità dell'arte, l'avventura del disegno può conservare quel valore di verità ormai raro.

MACCHINA SUPREMA

di Giovanni Barbieri, Gianluca Costantini, Squaz, Armin Barducci

84 pag, formato 20x26.5
copyright © 2011 Giovanni Barbieri,
Armin Barducci, Gianluca Costantini, Squaz
copyright per l’edizione italiana © 2011 GIUDA edizioni
ISBN: 978-88-905765-9-1

MACCHINA SUPREMA, UN MODERNO MYSTERY PLAY A FUMETTI.
SOSPESA IN ATMOSFERE BIZANTINE FIN-DE-SIÈCLE, LA VICENDA SI SNODA IN UNA SORTA DI FEUILLETON METAFISICO CHE, FRA TEATRALI COLPI DI SCENA E VISIONI MISTICHE, SPROFONDA NELLA FOLLIA E IN UNA BEFFARDA AMBIGUITÀ.

Il nuovo graphic novel di GIUDA Edizioni è un fascinoso volume firmato da Gianluca Costantini, Pasquale “Squaz” Todisco, Armin Barducci, su sceneggiatura di Giovanni Barbieri. I tre autori diversissimi tra loro nello stile grafico, mettono il loro segno al servizio di una vicenda in cui si esplora proprio la ricerca del significato e del senso nei segni e nelle cose, in una rilettura psicanalitica dei mystery play medievali.
Nell’originale plot di Giovanni Barbieri gli ingredienti ci sono tutti: l'abbandono, il ritorno, le strane alchimie del sogno che diventa vita, la vita che diviene sogno, specchi che si infrangono e fanno emergere disegni più reali della realtà. Questo materiale evocativo è tenuto insieme coerentemente dalla presenza di vari livelli linguistici e narrativi.
La vicenda vede il protagonista Milos alla ricerca di un'unica legge suprema per la lettura del mondo. Insegue un ordine supremo, una via di cui non intravediamo i confini, ma che rimanda alle ricerche olistiche e assolute. Ma in questa storia di assoluto sembra esserci solo l'amore, che abbandona, illude, ritorna e si nasconde. E porta a follie perpetue o intermittenti. Di cui vediamo i segni sui muri e sui corpi. Un romanzo romantico, che si compone di diversi stili perché è composto di diverse materie, che solo prendendo forma rappresentata in diversi registri visivi poteva trovare completezza.
Citando Erasmo, Elettra Stamboulis nella postfazione-bugiardino avverte i lettori che Macchina Suprema non è un libro “per le scimmie ammantate di porpora o gli asini vestiti con la pelle del leone, ma per gli arcifolli guardatori, per coloro che sanno che la stessa vita si deve alla medesima dea, Follia”.
Uomo avvisato…

GIUDA Vol. IV

AA.VV.

A cura di Gianluca Costantini

Disegnatori: Armin Barducci, Mara Cerri, Gianluca Costantini, Darkam, Ciro Fanelli, Magda Guidi, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Liliana Salone.

Cartografia e parole: Marco Lobietti

OTTOBRE 2012
Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 9788897980049

Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

DA ALIGHIERO BOETTI AL MULLAH OMAR, ATTRAVERSO LA STRETTA GOLA DEL KHYBER PASS. IL RACCONTO DEGLI AUTORI/DISEGNATORI DI G.I.U.D.A. ATTRAVERSA L’ ANTICO PASSO MAI COMPLETAMENTE PACIFICATO SUL CONFINE CHE TAGLIA IN DUE LA TERRA DEI PASHTUN

Per attraversare la Linea Durand – così è chiamato il confine tra Afghanistan e Pakistan – occorre percorrere la stretta gola del Khyber Pass. È un antico passo disputato, conteso, mai completamente in pace, incorporato in imperi e stati e sempre sfuggito al controllo anche delle massime potenze. Itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell’Hindustan, cerniera tra le civiltà euro-asiatiche e quella indiana, il Khyber Pass è la via che unisce e divide Kabul e Peshawar. Per raccontarne la storia secolare, i disegnatori e autori di G.I.U.D.A. scelgono di farsi accompagnare lungo la via da Alighiero Boetti, l’artista italiano le cui mappe in forma di arazzo, oggi esposte nei maggiori musei del mondo, furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Nei giorni immediatamente successivi all’invasione sovietica dell’Afghanistan, Alighiero Boetti è costretto ad abbandonare la capitale afghana per trasferire la produzione degli arazzi oltre confine. Inizia quindi un viaggio durante il quale Boetti non potrà fare a meno di confrontarsi con quel paesaggio aspro e livido che è stato testimone silenzioso della vita di guerrieri, traditori, poeti, di antichi e nuovi profeti. Gli uomini delle tribù patane del Khyber Pass controllano dalle alture il passaggio della lunga colonna di profughi. I fucili non servono solo a fare scena.

Completano il quarto volume, “Antoine Doinel”, l’omaggio alla celebre sequenza finale de I 400 Colpi di Francois Truffaut disegnato da Mara Cerri e Magda Guidi e il quarto episodio di “Ernesto”, storia allegorica senza lieto fine disegnata da Ciro Fanelli. Concludono il volume il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme”, storia disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis, dedicato alla città di Salonicco, terra di incontri e scontri tra l’oriente e l’occidente, e “Iz Catalog Ex Area” la galleria delle illustrazioni a matita di Liliana Salone, magnifici rebus disegnati da un’immaginazione labirintica.

GIUDA Vol. III

AA.VV.

A cura di Gianluca Costantini

Disegnatori: Armin Barducci, Frédéric Coché , Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Rocco Lombardi, Angelo Mennillo, Eugenia Monti, Nicolò Pellizzon, Robert Rebotti – Jacklamotta, Alice Socal, tracciamenti.

Cartografo: Marco Lobietti
Parole: Elettra Stamboulis
Copertina: Jeffrey Dahmer disegno di Gianluca Costantini
Bandella di apertura: Estratto da Le belle contraddizioni di Nathaniel Tarn, Munt Press, Milano, 1972
Bandella di chiusura: HO-CHUNK NATION 1634 - cartina di Marco Lobietti.
Frontespizio: Illustrazione di Rocco Lombardi

OTTOBRE 2011
Collana: fuori collana
Formato: 20×26
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro
ISBN: 978.88.905765.8.4

Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

 

CHUCK, IL PERSONAGGIO BANDITO DAL TELEFILM HAPPY DAYS, TORNA E, DALLE PAGINE DI G.I.U.D.A., DIRIGE E ISPIRA UNA SERIE DI NUOVI EPISODI, AMBIENTATI IN UNA MILWAUKEE CHE DA STERILE SET TV, APPARE ORA COME LA CITTÀ DELLA FRAGILITÀ E DEL DISINCANTO.

L’ombra di Chuck Cunningham torna e reclama vendetta sulle pagine del terzo volume di G.I.U.D.A. Ispirati dagli eroi di quella apparentemente innocua mitologia catodica che è Happy Days, i disegnatori di G.I.U.D.A. compongono un mosaico di brevi narrazioni illustrate, dal titolo “Milwaukee mi ha rubato”, che smascherano e svelano i tratti nascosti dei protagonisti. Eliminata l’aura sterile della finzione televisiva, i nuovi interpreti della serie tv non vivono più la spensierata quotidianità dell’easy-life americana, ma appaiono come attori di seconda fila, malinconici e crudeli. Spettatori del destino cui vanno incontro Fonzie, Richie, Potsy, Ralph e tutti gli altri sono due indigeni americani, padre e figlio, eredi della cultura primigenia dell’America, che in un dialogo da teatro dell’assurdo, tra battute sospese e piccoli conflitti domestici, sembrano essere gli unici in grado di poter afferrare il senso della realtà: “Tante cose sembrano non esistere. Ma invece esci, e te le incontri. E ti cambiano la vita”, conclude uno dei personaggi.
Completano il volume le incisioni dal forte accento simbolista dell’artista belga Frederic Coche; la terza parte di “Ernesto” storia visionaria disegnata da Ciro Fanelli e il nuovo capitolo di “Piccola Gerusalemme” disegnata da Angelo Mennillo su sceneggiatura di Elettra Stamboulis. Chiude Tracciamenti con la serie di illustrazioni “work-in-fabric”.

G.I.U.D.A. è l’acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, può essere definita come una rivista a fumetti, una graphic novel, ma anche come libro d’arte per l’approccio singolare nella narrazione-visione che utilizza il disegno, l’immagine e la geografia come terreno di ricerca.

RAM
Abecedario della storia sotto il tappeto

Testi in catalogo: Maria Rita Bentini, Claudia Casali, Gianluca Costantini, Massimiliano Fabbri, Sabina Ghinassi, Claudio Musso, Elettra Stamboulis e Sauro Mattarelli.

Artisti: Caco3 (Mosaico), Lucia Calfapietra (Illustrazione), Ilaria Cuccagna (Installazione), Emilio Macchia (Grafica), Filippo Molinari (Fotografia), Silvia Naddeo (Mosaico), Andrea Zoli (Fumetto).

SETTEMBRE 2011
Collana: fuori collana
Formato: 21x26,5
Pagine: 48
Prezzo: 9 euro
ISBN: 9788890576560

RICOMPORRE LA FRATTURA TRA IL PASSATO E LA COSTRUZIONE DELL’AVVENIRE; TRA LE PAROLE E LE AZIONI É IL MESSAGGIO PIÚ IMPORTANTE CHE VIENE DA 150 ANNI DI STORIA DELLA NOSTRA TERRA.

RAM è la selezione biennale curata da Associazione Mirada per conto del Comune di Ravenna, che permette ai giovani artisti visivi del nostro territorio da ormai dieci anni di crescere e farsi conoscere a livello regionale, nazionale e internazionale. Il tema dell’identità cultura di Ravenna è stato affrontato dagli artisti approfondendo i temi più nascosti della città. Alberi della libertà, permanenza dell’esilio a partire dal più famoso profugo politico ovvero Dante, movimenti anarchici e socialisti, accoltellatori, sono alcune delle suggestioni che hanno condotto alla realizzazione delle opere.

KOMIKAZEN

6° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTA
CATALOGO UFFICIALE

 

ottobre 2010
Collana: fuori collana
Formato: 20x26
Pagine: 32
Prezzo: 8 euro ISBN: 978.88.905765.2.2
Copyright per l’edizione italiana GIUDA edizioni

Una mappa che altro non è
se non l’incontro con la nostra tenerezza”

GIUDAedizioni presenta in occasione  di Komikazen Festival Internazionale del Fumetto di Realtà il catalogo ufficiale dedicato delle mostre di Pablo Auladell (Spagna), Apostolos Doxiadis (Grecia), Maxence Emery  (Francia), Igort (Italia), Maxilimilen Leroy (Francia), Alecos Papadatos (Grecia), Pietro Scarnera (Italia), Aleksandar Zograf (Serbia).

Testi a cura di Tahar Lamri, Elettra Stamboulis, Luca Baldazzi, Felipe H. Cava

KOMIKAZEN - 8° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ

A cura di Elettra Stamboulis e Gianlica Costantini
CATALOGO UFFICIALE

 

Formato: 15x21
Pagine: 86 catalogo - 54 infolio
Prezzo: 8 euro
ISBN: 9788897980063

Un catalogo bilingue italiano-inglese sulla prima mostra antologica del nuovo fumetto di realtà italiano, un’accurata analisi critica affidata ad affermati studiosi, curatori ed esperti. Un’indagine sul fumetto di realtà tra figurazione narrativa e giornalismo.

Dopo anni di indagini nel fumetto internazionale, Komikazen si concentra nel 2012 sulla rappresentazione dell’Italia. Come la celeberrima opera curata da Enzo Biagi uscita alla fine degli anni settanta, anche l’esposizione ravennate Nuova storia d’Italia a fumetti presenta un excursus panoramico centrato su alcuni temi della storia contemporanea italiana.

Attraverso 150 tavole originali dedicate a figure, avvenimenti e realtà sociali del nostro Paese a partire dal Risorgimento per giungere a Tangentopoli e alla crisi economica dei nostri giorni, è possibile ricostruire connessioni e riannodare i fili della narrazione del nostro paese dall’Unità ad oggi. La varietà dei punti di osservazione sulle vicende italiane consente di mettere in rilievo i diversi approcci metodologici e stilistici di oltre 40 protagonisti della recente produzione editoriale a fumetti. Al catalogo ragionato fa da contrappunto l’intervento narrativo dello scrittore Maurizio Maggiani con Mazzini, illustrato da Gianluca Costantini.

A completare la riflessione critica sulle direzioni e gli approcci del racconto di realtà a fumetti è inoltre l’analisi sul ruolo della rappresentazione del reale di tre grandi autori, condotta dal celebre artista e disegnatore satirico Riccardo Mannelli, Shout uno degli illustratori italiani più conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero e Carlos Latuff, icona del fumetto militante online, grazie ai suoi disegni di satira politica che viaggiano attraverso la rete in tutto il globo.

A cura di E.Stamboulis e G.Costantini
Testi critici di Elettra Stamboulis, Matteo Stefanelli, Gianluca Costantini, Sabina Ghinassi.
Con un contributo narrativo di Maurizio Maggiani

Arrivi e partenze
Mediterraneo

A cura di Elettra Stamboulis
CATALOGO UFFICIALE

 

giugno 2012
Collana: fuori collana
Formato: 17x24 scatola e catalogo
Formato: 48x48 - 27 infolio
Pagine: 48 catalogo - 54 infolio
Prezzo: 25 euro
ISBN: 9788897980001

Un catalogo che è anche un oggetto da collezione: 27 infolio di altrettanti artisti dell’area del Mediterraneo.
Un’indagine visiva sulla ricerca etica e politica di una generazione di artisti non allineati, una mappatura del Mediterraneo non pacificato, eppure ancora luogo di scambio culturale.

Arrivi e partenze_Mediterraneo alla terza edizione è un’esposizione collettiva che ha portato alla realizzazione di un progetto editoriale che è un oggetto da collezione. Unendo i 27 infolio degli artisti protagonisti della mostra di Ancona si ottiene la carta geografica del Mediterraneo elaborata da Riccardo Clementi, una rappresentazione che cambia il punto di vista del cartografo, portando il centro sul mare e non sulla terra, come avviene nelle carte ormai abituali. La lettura sociale e l’intervento artistico di stampo estetico – politico è una delle componenti che ha caratterizzato il lavoro curatoriale con particolare attenzione all’emersione delle personalità artistiche nate con la primavera araba.

Si compone così un mosaico fatto di dissonanze, rotture, assenze e qualche incontro, che ha come caratteristica distintiva unificante un linguaggio, che parla il codice della contemporaneità. Le traiettorie individuali degli artisti e delle artiste invitati, sono accomunati quindi da una stessa langue: il che non significa che essi siano tessere che compongono un unico mosaico. La scelta della curatrice Elettra Stamboulis si è concentrata su artisti che pongono l’accento sulla geografia intesa non come dispositivo, ma come strumento di conoscenza e rappresentazione: il confine fisico, il paesaggio percepito e rappresentato, il disegno di luoghi dell’anima, i destini incrociati e spesso conflittuali che non possono essere taciuti in una ideologia falsamente armonica, di un Mediterraneo non pacificato.

Nelle opere esposte abita la nostalgia e l’assenza, il rifiuto del pensiero unico, la volontà dello svelamento, ma anche spesso l’ironia, che appunto disvela e scommette sul futuro.

Testi in catalogo di Elettra Stamboulis, Maria Rita Bentini, Sabina Ghinassi, Lorenza Pignatti, Marta Magagnini.

La necessità di classificare, mappare, preservare è un dispositivo artistico con forti connotati etici, un farmaco per arginare l’ideologia imperante del sostantivo “presente”, della “scelta necessaria”